Alcamo, stop ai lotti artigianali a Sasi: la CNA lancia l’allarme sviluppo

di Giuseppe Maniscalchi ·

Urbanizzazione ad Alcamo di contrada Sasi , scende in campo la CNA

Una nota inviata dal Comune di Alcamo alla Regione per chiedere chiarimenti per la esclusione di un finanziamento da un milione e mezzo di euro per la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per la costruzione di altri capannoni da destinare agli insediamenti artigianali in contrada Sasi, che sono ormai esaurite. La nota corredata dalla distinta con la quale la domanda è stata presentata dal Comun di Alcamo nei termini previsti dalla Regione. Il Comune ha presentato la domanda alcuni mesi fa nell’ultimo giorno utile. Con l’insediamento delle ultime attività: un mangimificio e aziende specializzate nella lavorazione del ferro, componenti elettronici e impianti elettrici, le aree sono esaurite e già alcuni artigiani si stanno trasferendo a Calatafimi Segesta.

“Scattato lo stop alle assegnazioni per mancanza di lotti edificabili, nonostante le numerose richieste presentate da tempo al Comune”, come sottolinea Giovanni Marchese, vicepresidente provinciale CNA con delega alle infrastrutture. Giovanni Marchese ha sollevato un dubbio sulla congruità dei fondi poiché: “Il bando regionale prevede fino a 1,5 milioni di euro per Comune. Una cifra insufficiente per Alcamo, dove ne occorrerebbero almeno sei per realizzare anche il Centro Servizi”.

Tra i progetti finanziati di recente nel Trapanese figurano cinque Comuni: Buseto Palizzolo, Trapani, Castelvetrano, Custonaci e Partanna. Inoltre la CNA ha espresso “forte preoccupazione per il futuro dell’Area produttiva di contrada Sasi ad Alcamo, in merito agli effetti negativi che la variante generale del Piano regolatore generale, adottata dal Comune di Alcamo, potrebbe produrre”. Secondo alcune opposizioni la variante al Prg rappresenta un caso per contrada Sasi tra svalutazione dei terreni, lotti fantasma e un danno da 84 mila metri cubi per le imprese.

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