Alcamo. Rottamazione di debiti, scontro Ufficio e Seconda commissione

Il consiglio comunale di Alcamo ha approvato il pagamento di una serie di debiti fuori bilancio, che puntualmente si trovano quasi in ogni ordine del giorno. Si tratta di pagamenti derivanti da sentenze passate in giudicato. Approvato un debito di 56 mila euro. Si tratta di somme richieste da dipendenti comunali in pensione che richiedevano integrazioni. Lo stesso consiglio ha discusso di una interrogazione presentata da Franco Orlando relativa ai contenitori di farmaci posti davanti alle farmacie. Nel recente passato si sono verificati disservizi nella raccolta di farmaci scaduti e pile esauste davanti ad alcune farmacie alcamesi, con contenitori stracolmi e rifiuti abbandonati sul marciapiede a causa dei ritardi nella raccolta. Contenitori ormai vecchi e poco pratici. Ad Orlando ha risposto l’assessore Valeria Pipitone sottolineando che sono stati ordinati quelli nuovi che avrebbero dovuto essere consegnati al Comune entro la fine dello scorso dicembre. La Pipitone ha assicurato che farà un sollecito alla ditta che deve consegnare i contenitori per i farmaci, ALCAMO. Dibattito anche sulla ’interrogazione urgente presentata da Anna Lisa Guggino con richiesta di risposta orale in merito alla possibile adesione del Comune di Alcamo alla cosiddetta rottamazione-quinquies, la misura di definizione agevolata dei carichi fiscali prevista dalla normativa nazionale. L’atto richiama la possibilità per gli enti locali di attivare autonomamente l’iter amministrativo necessario per applicare la misura ai tributi comunali. La rottamazione-quinquies consente infatti ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie versando esclusivamente l’importo capitale, senza sanzioni, interessi e oneri accessori. Secondo la Guggino l’eventuale adesione rappresenterebbe un sostegno concreto per famiglie, imprese e operatori economici che attraversano una fase di difficoltà economica, offrendo al contempo all’Ente un’opportunità per incrementare il recupero delle entrate, ridurre il contenzioso e migliorare il tasso di riscossione dei tributi locali. Sul da farsi c’è attrito tra la seconda commissione consiliare e l’ufficio comunale competente.