Alcamo riabbraccia Nicola Rubino: nuova sede al Museo per le sculture del genio del ‘900 (VIDEO)

“Nicola Rubino, armonia della forma tra Roma e Alcamo”. Questo il titolo dell’evento di stamane al museo all’interno del Collegio per presentare con una mostra la sistemazione, forse definitiva, delle opere dello scultore alcamese Nicola Rubino donate nel 1985 dalla famiglia al Comune. Per ben 22 anni le sculture sono rimaste in un magazzino della via tenente Manno di Alcamo. Un vero sacrilegio e una offesa ad uno scultore famoso in Italia e nel mondo, trasferitosi da Alcamo a Roma nel 1925 a soli 20 anni. Ventisei sculture tra gessi e bronzi e 10 quadri, questi ultimi fino ad oggi mai esposti. Nel 2006 la famiglia Rubino, tramite il figlio Francesco, medico oculista, che vive a Roma, diffidò il Comune: “o le collocate subito oppure ce li ridate”. L’allora sindaco Giacomo Scala con l’ex assessore Mario Lo Monaco allestirono una sala al castello dei conti di Modica dove vennero esposte le sculture. Alcuni anni dopo trasferite al museo, aperto al Collegio, poi tolte dalla stanza che le ospitava. Cosa che suscitò perplessità e polemiche per ospitare nuove opere di autore non certo famoso come lo scultore di Rubino.
Oggi forse la definitiva sistemazione delle sculture. Un libro con le opere di Rubino venne pubblicato dal Rotary club di Alcamo durante la presidenza dell’avvocato Rocco Cassarà. Nicola Rubino si trasferì a Roma dove frequentò l’Accademia del Belle Arti e dove intrattenne rapporti di amicizia e collaborazione con numerosi artisti contemporanei come Luigi Montanarini, Virgilio Guzzi Renato Mario Mazzacurati, Mario Mafai, e Franco Getilini. Partecipò fin dai primi anni alla vita culturale romana e frequentò attivamente artisti e intellettuali come Renato Guttuso e Federico Fellini. E’ stato uno dei più significativi rappresentanti dell’arte Italiana del Novecento nonché esponente della vita artistica e culturale di Via Margutta a Roma nel suo periodo più florido e produttivo. Le sue opere, oltre ad essere presenti in numerose città italiane, sono state esposte in mostre, musei e collezioni private in Italia e all’estero. Partecipò a mostre rassegne in Italia e all’estero. Le sue opere sono state esposte anche in Grecia, Turchia, Egitto, Spagna e Francia. Vincitore di premi e medaglie. Lavorò anche per dei committenti privati e per vari Ministeri. Nel 1961 realizzò i bassorilievi, in bronzo, della settecentesca Porta Palermo di Alcamo commissionatigli nel 1961 dall’allora sindaco Ludovico Corrao e raffiguranti “Il poeta Cielo d ’Alcamo alla corte di Federico II” e la “Vita attiva di Alcamo”. Nel 1999 venne intitolata al maestro Rubino la Sala mostre del Centro congressi Marconi di Alcamo, e il 20 aprile 2007 venne inaugurata la gipsoteca dedicata allo scultore presso il Castello dei conti di Modica di Alcamo per poi essere trasferita per i lavori nell’antico maniero.
Oggi la nuova inaugurazione per la collocazione delle opere con l’augurio che sia l’ultima. Interventi del sindaco Domenico Surdi, assessore Gaspare Benenati, Maria Angela Corvitto responsabile direzione e promozione cultura e turismo del Comune, Ernesto Di Lorenzo editore, Francesca Adamo, dirigente istituto “Corbino” Elena Vetere restauratrice e dell’architetto Giovanni Cucchiara.
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