Alcamo, religione, tradizione e folclore per la festa della Madonna

Scampanio di sacri bronzi. Giro della banda musicale per le vie di Alcamo. Cerimonie religiose, tradizione, folclore, costumi e leggenda si mescolano nei festeggiamenti in onore di Maria Santissima dei Miracoli, patrona della città di Alcamo, che si celebrano ogni anno dal 19 al 21 giugno. Questi sono i giorni tradizionali ma il festino inizia con un prologo quest’anno caratterizzato da mostre di vario genere, presentazione di libri, saggi di danza, come succede da anni da parte le scuole di ballo, rappresentazioni teatrali, spettacolo opera dei pupi, concerti. Il programma fino ad oggi ha ricalcato in linea di massima quelli degli anni precedenti. Il Comune per l’edizione 2026 ha impegnato la somma di 252 mila euro. Il festino entra nel vivo oggi. Intanto ieri pomeriggio si è aperto il villaggio medievale accanto al Castello che potrà essere visitato sino a questa sera. Sbandierato e tamburinai per annunciare il corteo della castellana al via alle 18. Alla fine premiazione e banchetto in piazza Castello. Alle 21 concerto nella chiesa della Madonna del Soccorso a cura del coro Jacopone da Todi. Domani alle 11,30 al Comune incontro con delegazione del Comune di Medicina, dove negli anni 60 sono emigrati tanti alcamesi. Mostra di beneficenza nell’atrio del collegio dei gesuiti. Spettacolo degli artisti di strada, la calata delle autorità al santuario e alle 22 il concerto di Clementino in piazza della Repubblica per il quale sono stati spesi oltre 80 mila euro e spettacolo di fontane di acqua e fuoco. Quella di domani è la giornata più ricca di eventi. Giorno 21 alle 11 celebrazione eucaristica in chiesa Madre presieduta dal vescovo Antonino Raspanti. Consegna da parte del sindaco delle chiavi della città alla Madonna. Nel pomeriggio la processione e alla fine giochi pirotecnici in piazza Bagolino.