Alcamo, piano per il PalaDangelo: pronti i fondi per strappare il palazzetto al degrado

È stato inserito all’ordine del giorno della prossima riunione del Libero Consorzio di Trapani, fissata per martedì alle ore 11, l’atto di indirizzo volto a salvare dal degrado il PalaDangelo di via Kennedy, ad Alcamo. Il documento vede come primo firmatario l’alcamese Saverio Messana, affiancato da altri cinque consiglieri, tutti uniti nella richiesta di ripristinare la palestra di proprietà provinciale.
L’obiettivo dell’intervento
L’atto mira a restituire piena funzionalità all’impianto, considerando anche che l’immobile è stato inserito tra i beni da valorizzare mediante concessione onerosa nel Piano delle valorizzazioni e alienazioni 2026-2028.
“Tale intervento, una volta ottenuta la qualificazione economica, potrebbe essere inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche (elenco annuale) e finanziato tramite l’avanzo di amministrazione del 2025,” spiega Messana, che ricopre anche la carica di presidente del consiglio comunale di Alcamo. “Sono disponibili quasi 10 milioni di euro e parte di questa somma può essere destinata proprio al PalaDangelo.”
Una storia travagliata
Dalla sua inaugurazione, la struttura ha vissuto un percorso difficile:
- Primi 10 anni: Funzionamento regolare e grandi eventi (come le qualificazioni ai mondiali di pallamano nel 2011).
- Ultimi 12 anni: Un alternarsi di chiusure, raid vandalici e una parentesi come hub vaccinale durante l’emergenza sanitaria.
- Stato attuale: Nuovamente chiuso e pesantemente danneggiato dai vandali.
Il palazzetto, costruito a tempo di record dall’allora Provincia Regionale, è dedicato alla memoria di un giovane alcamese tragicamente scomparso a Torino, vittima di un’aggressione mentre rientrava in Sicilia dopo una partita della Juventus.