Alcamo, Nocciolina resta in canile, il confronto con l’Asp tra proteste e petizioni

È la denuncia per un presunto morso a tenere Nocciolina lontana dal suo quartiere. La cagnolina, da anni presenza stabile e pacifica ad Alcamo, è stata portata in canile dopo la denuncia presentata da un cittadino che riferisce di essere stato aggredito. Il Comune di Alcamo, in particolare l’assessore Alberto Donato, ha avviato un’interlocuzione con l’Asp per verificare possibili margini di manovra, mentre cresce la mobilitazione dei cittadini e delle associazioni animaliste, convinte che la vicenda meriti ulteriori approfondimenti. Intanto Nocciolina, sottoposta alle verifiche dell’Asp di Trapani, durante il periodo di osservazione in canile non ha mai avuto comportamenti aggressivi. Un elemento che però, da solo, non basta a sbloccare la situazione. A spiegare il perché è proprio il quadro normativo. In Sicilia, la legge sul randagismo consente la reimmissione sul territorio solo per animali che non presentano criticità. Ma nel momento in cui scatta una denuncia per morsicatura, entra in funzione automaticamente il protocollo: indipendentemente dall’esito clinico, il cane assume una qualifica giuridica che ne cambia il destino. Classificato come “cane morsicatore” gli viene impedita la reimmissione in libertà. La normativa vincola gli enti a una linea prudenziale: un animale segnalato può solo essere affidato o adottato. Grande la mobilitazione di associazioni e cittadini. La sezione alcamese della Lega Nazionale Difesa del Cane, ha raccontato – così come altre associazioni del territorio – una realtà ben diversa: quella di un animale anziano, docile, abituato al contatto con bambini e anziani, mai protagonista – sostengono – di episodi di aggressività. Da qui i dubbi sulla veridicità della denuncia. Dubbi che si sono tradotti in iniziativa concreta il 13 aprile, durante il VI Meeting del cane, dove sono state raccolte firme per chiedere la liberazione della cagnolina. Una mobilitazione rafforzata anche dall’Associazione Un’Anima Mille Zampe Italia e dalla petizione on line promossa da Oipa di Alcamo, che parla di accusa non verificata e chiede una valutazione oggettiva basata su testimonianze e riscontri. Resta così aperto un vero cortocircuito, mentre carte e procedure fanno il loro corso, Nocciolina resta in canile.