Alcamo Marina, 2,6 milioni per i torrenti: via libera ai progetti contro il rischio alluvioni

L’emergenza scatta da anni ogni qualvolta si verificano abbondanti piogge. I torrenti Canalotto e Placati esondano provocando allagamenti e danni a strade e abitazioni ad Alcamo Marina dove centinaia di case abusive sono state realizzate accanto al letto dei torrenti stessi. Per cercare di risolvere tali problemi il Comune ha conferito l‘incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico ed esecutivo relativo all’intervento “di mitigazione del rischio idraulico degli ambiti fluviali dei corsi d’acqua Canalotto e Placati alla HydroEngineering degli ingegneri Damiano e Mariano Galbo” di comprovata esperienza nel settore che ha offerto un ribasso del 5% sull’importo di euro 135.872,30 .
I lavori grazie al finanziamento di due milioni e 2 milioni e 600 mila euro di finanziamento concesso dalla Regione nel settembre dello scorso anno. I fondi ottenuti erano inseriti nel piano del Dipartimento di protezione civile regionale e permetteranno di avviare il primo stralcio dei lavori. Questo finanziamento consentirà di mettere in sicurezza gli ambiti idraulici dei torrenti Canalotto e Placati, superando le criticità vissute durante gli eventi metereologici avversi dell’ottobre e del novembre 2021.L’alluvione de 24-25 ottobre 2021 ha devastato Alcamo Marina, con il torrente Canalotto che è straripato, causando fango, detriti e ingenti danni a strade, auto e abitazioni i residenti della zona continuano a vivere con la paura di nuove esondazioni. Ogni volta che arrivano le piogge, come in questi giorni si teme che si ripeta quanto accaduto nel 2021».
Il Comune in più occasione ha avviato un piano di messa in sicurezza rimuovendo accumuli e vegetazione che non venivano eliminati da anni. Ciò ha attenuato il rischio, ma non ha risolto a fragilità idrogeologica dell’area, da tempo considerata una delle più esposte del litorale. Il finanziamento permetterà di effettuare un percorso di salvaguardia dei due torrenti, che passa da lavori strutturali sugli argini, dalla manutenzione regolare degli alvei e dalla prevenzione.