Alcamo, la casa confiscata a Nicastri: diventerà un centro per giovani a rischio

Doveva rappresentare una delle migliori abitazioni di Vito Nicastri, ma quell’immobile di via Federico II ad Alcamo è stato prima sequestrato e successivamente confiscato. Oggi, sul sito istituzionale del Comune, è stato pubblicato l’avviso per individuare enti e associazioni a cui assegnare il bene in concessione a titolo gratuito, ai sensi del Codice Antimafia, per essere destinato a finalità sociali.
L’edificio si trova nel centro storico di Alcamo, con un accesso secondario da via Madonna dell’Alto Mare. Si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di circa 630 metri quadri (di cui 270 mq al piano terra e 180 mq ciascuno al primo e al secondo piano), a cui si aggiunge una corte interna di 400 metri quadri.
“Per il reimpiego del bene di via Federico II, è stata individuata la seguente finalità: struttura e centro servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza, quali ad esempio centri per l’accoglienza e l’integrazione dei giovani in uscita da circuiti penali, e strutture e/o centri destinati ad ulteriori fasce deboli della popolazione e dirette ad incidere sul miglioramento delle condizioni di legalità”, spiega l’Amministrazione comunale.
I requisiti e i destinatari del progetto
L’assegnazione gratuita del bene è strettamente vincolata alla sua trasformazione in un centro servizi per soggetti vulnerabili. In particolare, le attività dovranno rivolgersi a:
- Adolescenti e giovani adulti (dai 12 ai 24 anni).
- Gruppi di giovani a rischio, per contrastare e limitare l’abbandono scolastico.
- Studenti che hanno già completato o abbandonato il percorso di studi.
Possono partecipare al bando i soggetti del privato sociale, le associazioni di volontariato e gli Enti del Terzo Settore (ETS), tra cui organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, cooperative sociali, reti associative e fondazioni.
Modalità di partecipazione e scadenza
I soggetti interessati possono presentare la propria candidatura in forma singola o come capofila di un Raggruppamento Temporaneo (che includa altri enti non profit).
Le proposte dovranno pervenire in busta chiusa e sigillata, a mano o tramite raccomandata, entro e non oltre le ore 12:00 del 3 agosto 2026 presso il Comune di Alcamo.