Alcamo. Infiorata di Piazza Ciullo, scoppia la polemica politica per la spesa

Un’infiorata contro le guerre, ma anche una nuova polemica politica ad Alcamo. Il Comune ha infatti impegnato quasi 33 mila euro per la realizzazione di un grande allestimento floreale in Piazza Ciullo, destinato a rimanere visibile per circa quindici giorni e a caratterizzare uno degli eventi simbolo dell’estate cittadina. L’affidamento è stato disposto con determina dirigenziale attraverso trattativa diretta e riguarda la fornitura di piante fiorite, la messa a dimora di essenze stagionali e le strutture di sostegno necessarie alla realizzazione del disegno floreale. L’intervento, secondo quanto riportato negli atti, punta a migliorare l’immagine della città e a valorizzare il centro storico durante il periodo della manifestazione. L’amministrazione evidenzia inoltre che le piante utilizzate non verranno dismesse al termine dell’evento. Una volta conclusa l’infiorata, infatti, i fiori saranno trasferiti nelle aiuole di Piazza della Repubblica con l’obiettivo di riqualificare e rendere più accogliente uno degli spazi pubblici più frequentati della città nel corso del 2026. Proprio l’entità della spesa ha però acceso il confronto politico.
A criticare duramente la scelta è stato l’ex assessore ed ex consigliere comunale Giacomo Sucameli, presidente del movimento SiamoAlcamo, che definisce l’investimento “una cifra considerevole” in una fase in cui, a suo giudizio, la città continua a confrontarsi con numerose problematiche ancora irrisolte. Secondo Sucameli, l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Surdi avrebbe privilegiato un’iniziativa destinata a durare pochi giorni rispetto ad altri interventi considerati più urgenti. L’esponente politico parla di una scelta che punta più all’immagine che alla soluzione dei problemi quotidiani della comunità e chiede maggiore chiarezza sui benefici concreti che l’investimento produrrà per la città. Da una parte la volontà di valorizzare il territorio attraverso iniziative capaci di attirare visitatori e animare il centro cittadino, dall’altra le critiche di chi ritiene che le risorse pubbliche debbano essere indirizzate prioritariamente verso le emergenze e le necessità più immediate dei cittadini.