Alcamo, il presunto capo mafia Coppola lascia l’ospedale e va ai domiciliari

L’alcamese Francesco Coppola, 65 anni, ritenuto dagli inquirenti il nuovo capo mafia di Alcamo, ha ottenuto gli arresti domiciliari dopo essere stato trasferito in varie strutture sanitarie. Il giudice ha accolto la richiesta presentata dall’avvocato Sebastiano Dara; di conseguenza, l’uomo è stato dimesso dall’ospedale Civico di Palermo, dove si trovava ricoverato, per essere trasferito nella sua abitazione di Alcamo.
Coppola figura tra i 13 indagati dell’operazione antimafia “Eirene”. Gli imputati sotto processo sono quasi tutti alcamesi, coinvolti nell’operazione messa a segno dalla DDA. L’inchiesta, condotta dalla polizia con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbe portato alla luce presunti intrecci tra politica e criminalità organizzata fra Alcamo e Calatafimi, con il coinvolgimento di altri centri della provincia di Trapani.
Nell’ultima udienza davanti ai giudici del Tribunale di Trapani era presente in aula, per la prima volta, l’ex senatore alcamese del PD Antonino Papania, che ha reso dichiarazioni spontanee. Papania è imputato esclusivamente per voto di scambio politico-mafioso (articolo 416-ter c.p.).
Il processo riprenderà il prossimo 8 settembre con la deposizione dei testimoni della difesa.