Alcamo, il PD si risveglia dal letargo: obiettivo “campo largo” per le comunali

Dai tempi d’oro delle piogge di voti e consiglieri, iniziati nel 1993, alla crisi degli ultimi anni, che ha ridotto la rappresentanza dem a un solo consigliere comunale. Il Partito Democratico di Alcamo prova a scuotersi dal lungo letargo, serrando i ranghi in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.
Una trentina di iscritti ha partecipato all’incontro che ha sancito l’avvio di “una nuova fase di percorso politico”. La riunione del direttivo si è tenuta nella villetta di piazza Bagolino, alla presenza del deputato regionale Dario Safina, della segretaria provinciale Valeria Battaglia e del segretario locale Vito Lanzarone. In prima fila si sono seduti gli esponenti storici del PD alcamese, come Nanà Pipitone, Nino Ferrara e Roberto Calvaruso, affiancati dalle nuove leve: il consigliere comunale Filippo Cracchiolo e l’assessora Valeria Pipitone, entrata un anno fa nella giunta Surdi.
“L’incontro ha segnato l’inizio di una nuova fase di elaborazione politica e programmatica, con l’obiettivo di costruire una proposta amministrativa che guardi al futuro della città”, si legge in una nota del partito. I dem puntano a un progetto condiviso e aperto al confronto con le altre forze dell’area progressista, tra cui Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Abc/Controcorrente e Socialisti, oltre alle realtà civiche e associative del territorio. L’obiettivo dichiarato è definire le priorità della città attraverso l’ascolto dei cittadini e delle categorie sociali.
I movimenti per varare il “campo largo” sono quindi partiti, anche se la strada si preannuncia in salita, complici le recenti tensioni all’ARS tra ControCorrente e il M5S dopo il passaggio di due deputati pentastellati con La Vardera.
Nel corso del direttivo è emersa anche la volontà di istituire una commissione per comporre una lista elettorale capace di “coniugare esperienza, competenza e rinnovamento, valorizzando le migliori energie del territorio e garantendo continuità all’azione amministrativa”. Il compito principale del PD alcamese resta comunque quello di recuperare il consenso perduto, per evitare il bis dell’ultimo flop elettorale, quando il partito raccolse appena 1.239 preferenze (pari al 6,3%) e un unico seggio in consiglio.