Alcamo. Furti di acqua in due sorgenti e c’era una volta il bidon-day

di Giuseppe Maniscalchi ·

Alcamo. acqua, salta condotta del Dammusi

Dodici maggio 2013. C’era una volta il bidon-day. Grillini in piazza per esternare la rabbia dei cittadini per l’assenza di un servizio essenziale: la fornitura di acqua. “Siamo nel 2013 – denunciavano i grillini – e ancora la cittadinanza alcamese deve subire la costante umiliazione di non poter comprendere quali siano le dinamiche che non permettono al cittadino di avere acqua corrente e potabile ogni giorno. Cercheremo di scoprirlo insieme e serve tutto l’aiuto da parte di tutti. Chiunque volesse partecipare e contribuire – concludeva la nota degli attivisti alcamesi – può aderire al gruppo acqua pubblica”.

Da dieci anni i grillini amministrano Alcamo ma sul fronte dell’acqua è cambiato ben poco. Il silenzio degli alcamesi la metafora della rassegnazione. Feste e festini più appaganti per tanti di avere garantiti servizi: come strade pulite, acqua, e così via. Sul fronte dell’acqua, per il quale è da anni impegnato – cogliendo anche successi – l’assessore Vittorio Ferro, i disagi frequenti non sempre sono attribuibili ai residenti del Palazzo di Città come accade in questi giorni. Un calo della portata di acqua al Bottino comunale di circa 20 litri al secondo ha fatto scattare l’allarme e aumentare i disagi con distribuzione allo stato attuale di ogni sei-sette giorni nei vari quartieri.

Una serie di sopralluoghi della squadra del personale dell’Ufficio acquedotto, capeggiata da Vittorio Ferro, assessore al Servizio idrico, ha portato alla scoperta di allacci abusivi. In pratica furti di acqua per come avviene da diversi anni. Lunedì un vertice e pronto a scattare la presentazione di denunce ai carabinieri per cercare di individuare gli autori dei furti di acqua probabilmente usata per l’irrigazione. I furti dalle sorgenti di Mirto a Chiusa per totale di 20 litri al secondo. Ma i problemi non finiscono mai. Dal 13 agosto scorso da Siciliacque arrivano solo 5-7 litri al secondo invece dei 25. I motivi sempre gli stessi: rotture alla conduttura ormai vecchia e che dovrebbe essere sostituita da Fulgatore ad Alcamo e avarie di vario genere. “ Lunedì – dice Vittorio Ferro- Siciliacque dovrebbe riprendere la fornitura come da accordi- ma purtroppo spesso non è in grado di rispettarla”. Allo stato attuale la disponibilità complessiva di acqua proveniente dalle varie sorgenti e di circa 99 litri al secondo. Lunedì al via anche sopralluoghi in prossimità della sorgente di Dammusi per cercare nuove fonti di acqua.

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