Alcamo: Funtanazza, consegnate a Quinci mille firme contro la privatizzazione

di Redazione Alpa Uno ·

La sfida alla Provincia: “La Funtanazza non si tocca, ora confronto vero”

La battaglia sulla Funtanazza entra in una fase decisiva e insieme più politica. Quasi mille firme sono state consegnate ieri al presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, dalla Rete Funtanazza Bene Comune, che da anni si oppone alla privatizzazione dell’area di Monte Bonifato. Ma dall’incontro, atteso da due anni, emerge soprattutto un dato destinato a far discutere: Quinci ha confermato di avere il potere di fermare la procedura, scegliendo però di non esercitarlo. Una presa di posizione netta che alimenta lo scontro tra istituzioni e cittadini. Il presidente ha spiegato che l’ordinanza di assegnazione sarebbe stata già emessa da circa trenta giorni, anche se contratto definitivo e clausole di salvaguardia ambientale devono ancora essere definiti. Secondo Quinci, la proposta dell’impresa privata sarebbe “in armonia con la montagna” e supportata da controlli approfonditi sul soggetto coinvolto. Dall’altra parte, però, resta la denuncia della Rete: i cittadini che chiedono trasparenza sostengono di non aver ancora ottenuto accesso agli atti e contestano quella che definiscono una sistematica esclusione della comunità locale dal percorso decisionale. Il gruppo ribadisce la volontà di ottenere il riconoscimento del Monte Bonifato come Bene Comune e annuncia che continuerà le attività già avviate sul territorio, dalla guardiania antincendio alla formazione dei volontari. Una mobilitazione che si intreccia con il timore, sempre più concreto, che l’ennesima valorizzazione privata finisca per trasformarsi in sottrazione di spazi pubblici. La Rete accoglie comunque l’apertura di Quinci alla possibilità di inserire vincoli e condizioni nell’eventuale contratto di gestione. Tra le richieste, l’uso gratuito della struttura per i volontari impegnati nella prevenzione degli incendi. Il passaggio finale del comunicato è anche il più duro: un appello rivolto alla politica locale e regionale affinché prenda posizione pubblicamente “prima che si consumi un’ennesima privatizzazione”. Previsto un incontro con il presidente Quinci direttamente nell’area interessata tra due settimane.

Tag: Attualità alcamo funtanazza MONTE BONIFATO privatizzazione quinci