Alcamo: depuratore, dopo la denuncia degli attivisti il Comune annuncia verifiche

È esploso il caso degli scarichi del depuratore comunale di contrada Valle Nuccio. A portarlo all’attenzione degli organi di stampa sono stati gli attivisti di Muschio Ribelle, che hanno e documentato e denunciato a mezzo stampa la presenza di un liquido melmoso, schiumoso e dall’odore pungente in uscita dall’area dell’impianto e riversato nel torrente Canalotto. E proprio oggi, a distanza di appena 24 ore dalla denuncia pubblica, arriva la presa di posizione del Comune di Alcamo, che comunica di avere rilevato caratteristiche anomale nel refluo e annuncia ulteriori verifiche e interventi di manutenzione straordinaria. Il Comune fa sapere infatti che la situazione era già oggetto di attenzione e che il 30 settembre era stata inviata una richiesta formale a Ecotecnica, la società che gestisce e manutiene l’impianto, per ottenere una relazione sulle cause dell’anomalia e sugli interventi da adottare. L’assessore al Servizio idrico integrato Vittorio Ferro spiega che le verifiche condotte presso l’impianto hanno ricondotto l’anomalia proprio allo scarico del depuratore. Resta da stabilire che cosa l’abbia provocata. Tra le ipotesi al vaglio c’è un aumento della portata in ingresso all’impianto, già segnalato dal gestore nelle scorse settimane, che potrebbe avere determinato rallentamenti nel processo di sedimentazione e il conseguente trascinamento di solidi verso lo scarico finale. Il Comune sottolinea anche che, sul piano delle analisi, i controlli effettuati dal gestore risultano al momento conformi ai limiti di emissione e alle prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico. Dopo la segnalazione, il Comune comunica inoltre di avere informato Dipartimento Acqua e Rifiuti, Libero Consorzio e Arpa Sicilia. È stato programmato un incontro tecnico per definire interventi di manutenzione straordinaria all’interno del depuratore di contrada Valle Nuccio, mentre è stato approvato anche un nuovo intervento di pulizia dell’alveo del Canalotto, sia per la rimozione dei detriti sia per le esigenze legate al rischio idrogeologico.