Alcamo. Cerimonie al monastero di Santa Chiara in onore della Fondatrice

La partecipazione dei fedeli è sempre molto numerosa. Un legame particolare da secoli lega gli alcamesi con le monache del monastero di Santa Chiara dove ieri sera si sono concluse le cerimonie religiose dedicate alla fondatrice dell’ordine delle Clarisse. Nel monastero oggi trascorrono la vita contemplativa 16 monache. Sino a meno di dieci anni fa erano il doppio e il monastero veniva additato come uno dei più attivi in Italia. Alcune monache, tre sorelle, durante il Giubileo del 2000 andarono a dirigere un monastero in Sardegna.
La crisi delle vocazioni religiose sta progressivamente riducendo le presenze e sta svuotando storici conventi e monasteri femminili e maschili, abbassando drasticamente la presenza di monache, suore e frati in città e trasformando profondamente il tessuto delle comunità ecclesiali locali. Ad Alcamo all’inizio degli anni’60 monache e suore superavano le cento unità. Oggi sono solo 20 le monache. Sedici al monastero di Santa Chiara e quattro alla Badia Nuova. Cinque invece le suore che si dedicano alla vita attiva. La crisi delle vocazioni sta inesorabilmente svuotando immensi immobili. Monasteri di oltre 2 mila metri quadrati che si affacciano in centro su quattro strade come quello dell’Angelo Custode oggi sono vuoti. Sei anni fa si è svuotato con la morte all’età di 93 anni di suor Maria Pia Melia, ultima badessa e l’unica ad abitare nel monumentale monastero. Con la morte di suor Melia sono scomparse ad Alcamo le monache cassinesi. Oggi vi abitano cinque suore nigeriane Figlie di Gesù Misericordia, che si occupano della cura della chiesa Madre. Due piani di oltre 2 mila e 500 metri quadrati con annessa chiesa, che si affacciano su quattro strade è il monastero della Badia Nuova della centralissima via Commendatore Navarra. A rischio chiusura perchè sono rimaste solo quattro monache in età molto avanzata. Ha ospitato sino all’inizio degli anni ’60 fino a settantadue monache.
Alla Badia Nuova sono famose per la preparazione di dolci. A Santa Chiara le monache sono specialiste a confezionare bomboniere, ceri pasquali e oggetti sacri, ricamo, cucito e restauro di paramenti sacri. Monache e suore hanno gestito sino al 2006 l’orfanatrofio San Paolo e curavano l’insegnamento per cinque classi elementari parificate. Chiuso il convento delle Suore Francescane in via Madonna del Riposo che curavano un asilo. Ha ospitato sino a poco tempo fa extracomunitari è oggi è stato abbattuto per far posto ad un centro commerciale. Nel 2021 ha definitivamente chiuso i battenti il monastero del Sacro Cuore di corso dei Mille. Alcamo ha perso così un record nazionale, quello di essere l’unica città italiana ad avere ben due conventi in cui vivono le clarisse, suore francescane di clausura.
Le religiose sono state trasferite nell’ ex convento dei Cappuccini a Erice Vetta. Il monastero del Sacro Cuore, che ha operato in corso dei Mille per 107 anni necessitava una ristrutturazione radicale, ma mancano i fondi. Otto suore assistevano ammalati all’ospedale. Alla Casa di Riposo Mangione, oggi assistono gli anziani anche 4 religiose che sono le Piccole suore della presentazione del tempio a Maria provenienti dal Congo.