Alcamo: cercasi 2,2 milioni di euro per salvare il Santuario dai nubifragi

A.A.A. Due milioni e 200 mila euro cercasi. È questa la somma necessaria per risolvere in maniera definitiva il rischio idrogeologico nell’area del Santuario di Maria Santissima dei Miracoli, Patrona di Alcamo, attraverso la realizzazione di opere che evitino allagamenti e danni strutturali.
La caccia ai fondi è già stata avviata dal Comune di Alcamo. Per far partire il progetto – redatto dall’architetto Francesco Rizzo – il dirigente Francesco Quartana ha approvato la determina e il documento d’indirizzo.
L’area della chiesa, in questo mese meta di tradizionali pellegrinaggi mariani, subisce da tempo la furia delle forti piogge: l’acqua piovana scende infatti da piazza Mercato e da via Discesa Santuario, riversandosi direttamente sul sito.
Gli eventi recenti e le azioni intraprese
Sebbene il Comune si sia già mosso per mettere in sicurezza la zona, si rende ormai indispensabile un intervento strutturale definitivo. Questo il quadro della situazione attuale:
- Il nubifragio di settembre: Una vera e propria bomba d’acqua ha colpito la città, scaricando circa 35 mm di pioggia in un’ora. L’acqua e il fango hanno invaso la chiesa e la grotta, richiedendo l’intervento immediato della Protezione Civile e dei volontari per liberare l’area dai detriti.
- I primi stanziamenti: Per tamponare l’emergenza e proteggere l’ingresso del santuario dall’accumulo di detriti, la Regione Siciliana e il Comune di Alcamo hanno già stanziato 280.000 euro per i primi interventi strutturali.
- Sicurezza e tecnologia: In precedenza, l’amministrazione comunale aveva installato una segnaletica “smart” lungo le vie d’accesso al santuario, pensata per allertare la popolazione in tempo reale in caso di pericolo di esondazione.
La sfida: Le misure tecnologiche e i primi fondi rappresentano un ottimo inizio, ma solo il grande progetto da oltre 2 milioni di euro potrà mettere la parola “fine” al rischio idrogeologico che minaccia la Patrona di Alcamo.