Alcamo, avviso dell'Ipab Pastore e San Pietro per la concessione dello storico palazzo di Piazza de Carolis

Un'occasione di riscatto e di rigenerazione urbana che profuma di storia e guarda dritta al futuro del territorio. Ad Alcamo l'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza Opere Pie Riunite Pastore e San Pietro apre le porte del suo imponente palazzo di Piazza Ugo De Carolis al civico 6, offrendo in concessione oltre 2.600 metri quadrati di superficie impregnati della memoria generosa della città. La struttura, fatta edificare a partire dal 1870 dal barone Felice Pastore su progetto degli architetti palermitani Polizzotti e Castiglia per accogliere gli ultimi, curare gli ammalati e formare le giovani generazioni con l'aiuto delle suore di carità, si prepara ora a cambiare pelle per trasformarsi in un polo d'avanguardia.
Il bando pubblico, varato dal commissario straordinario Vito Giuliana e dal segretario Maria Grazia Verme, affida l'immobile per 6 anni, rinnovabili fino a un massimo di 25 anni, con la sola eccezione di un locale al piano terra e della preziosa cappella custodita al suo interno e intitolata a San Francesco di Sales. La sfida si rivolge al mondo del terzo settore senza scopo di lucro, tra associazioni, fondazioni e cooperative sociali, chiamate a presentare progetti capaci di coniugare l'anima solidaristica dell'ente con l'innovazione. Negli ampi spazi dell'edificio ottocentesco si immagina infatti la nascita di aule per l'alta formazione, centri di ricerca, hub di innovazione, spazi di coworking per giovani talenti, ma anche servizi di accoglienza per minori e minori stranieri non accompagnati, laboratori artistici e persino impianti sportivi.
Gli enti interessati avranno tempo fino alle ore 23:59 del 30 ottobre per far pervenire le proprie proposte di valorizzazione tramite posta elettronica certificata all'indirizzo dell'IPAB <[email protected]>, facendosi carico degli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento con la possibilità di scomputare i costi sostenuti dal canone annuo. Una vera scommessa di rinascita che intende restituire alla comunità alcamese uno dei suoi luoghi simbolo più identitari.