Alcamo, arrestato l’anziano accusato di aver colpito un coetaneo con un bastone

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio l’uomo ritenuto responsabile della violenta aggressione avvenuta il 3 agosto in via San Francesco di Paola, ad Alcamo. A intervenire sono stati i Carabinieri della Compagnia di Alcamo, che hanno ricostruito la dinamica dell’episodio anche grazie alle immagini della videosorveglianza. La vittima, un anziano coetaneo dell’aggressore, avrebbe riportato un grave trauma cranico, per il quale è già stato necessario un primo intervento chirurgico. Nei prossimi giorni dovrà essere sottoposta a una seconda operazione al cranio. Nell’aggressione ha riportato anche la frattura di un braccio. Ancora oggi l’anziano fa costanti sedute di fisioterapia per provare a recuperare la funzionalità dell’arto.
Quel pomeriggio era seduto su una panchina insieme a un coetaneo quando sarebbe arrivato in auto l’aggressore. Secondo la ricostruzione, l’uomo sarebbe sceso dalla vettura e avrebbe chiesto all’altro di allontanarsi per qualche minuto, così da poter parlare in privato con la vittima. Poco dopo, però, la situazione sarebbe degenerata. L’aggressore avrebbe colpito ripetutamente il coetaneo utilizzando un bastone. Una violenza improvvisa e particolarmente brutale, interrotta grazie all’intervento del consigliere comunale Cenzio Fascella, che transitava casualmente dalla zona e, accortosi di quanto stava accadendo, sarebbe riuscito a bloccare l’aggressore e a trattenerlo fino all’arrivo dei Carabinieri.
La vittima era stata soccorsa e trasportata in codice rosso all’ospedale di Alcamo, dove ha ricevuto le cure necessarie per le gravi lesioni riportate. Gli accertamenti dei militari hanno consentito di ricostruire quanto accaduto e di acquisire elementi a carico del presunto aggressore. Alla base dell’aggressione ci sarebbero dissidi di natura privata, ma restano da chiarire le ragioni che abbiano trasformato un diverbio in una violenza così grave. Dopo l’arresto in flagranza e l’udienza di convalida, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica. Saranno le indagini a ricostruire il movente e ogni responsabilità.