Alcamo, al Premio Chiaramonte, in anteprima assoluta il debutto dell'avatar digitale Friday

Una novità tecnologica di rilevanza assoluta è stata presentata ieri per la prima volta ad Alcamo, nella suggestiva cornice del Castello dei Conti di Modica, in occasione della prima edizione del Premio Chiaramonte.
Si tratta di FRIDAY, un innovativo avatar digitale basato sull'intelligenza artificiale, ideato e sviluppato per superare le tradizionali barriere dell'interazione virtuale consentendo agli utenti di interfacciarsi con un sistema avanzato guardandolo direttamente negli occhi come avverrebbe in un normale dialogo tra persone. A differenza dei classici assistenti vocali o dei comuni chatbot testuali, la caratteristica principale di questo prototipo risiede nella capacità di elaborare e restituire risposte istantanee in tempo reale, garantendo un elevato livello di realismo nella sincronizzazione visiva, nella qualità della voce e nella precisione dei movimenti della figura.
Il progetto nasce dal lavoro sinergico di tre giovani professionisti, tutti alcamesi: Marco Lombardo, fondatore di Globlanc Studio rientrato ad Alcamo dopo un'esperienza professionale in Australia, insieme a Simone Pipitone e Giuseppe Buscio, sviluppatori software e specialisti di intelligenza artificiale per Nemo Agency. Il nome scelto per l'avatar rappresenta un chiaro omaggio all'universo dei film Marvel e in particolare al sistema informatico ideato dal personaggio di Tony Stark in Iron Man. Concepito originariamente come guida turistica interattiva da destinare alla reception delle strutture ricettive per fornire indicazioni su itinerari, monumenti e meteo, il sistema si presta a molteplici personalizzazioni in ambito didattico, museale e informativo.
Nessuna paura per il lavoro umano, la tecnologia di Friday -come specificano gli sviluppatori- nasce con l'obiettivo di affiancare il lavoro umano e semplificare l'accesso alle informazioni. Un'opportunità strategica per le aziende, che potranno impiegare l'avatar ad esempio per la gestione automatizzata dei quesiti più frequenti e ripetitivi formulati dall'utenza, sollevando così il personale dipendente dalle mansioni più monotone e consentendo ai lavoratori in carne e ossa di concentrarsi pienamente sulle attività ad alto valore aggiunto e sulle relazioni complesse in cui l'empatia e l'intuito umano restano insostituibili.