Alcamo, 247 mila euro per aumentare le ore a 147 lavoratori part-time

di Redazione Alpa Uno ·

Alcamo, il Comune accerchiato da indagini a 360°

Centoquarantasette lavoratori part-time del Comune di Alcamo potranno contare sull’intero finanziamento regionale destinato all’aumento delle ore di lavoro. Sono 247 mila 881 euro e 60 centesimi già accreditati per il 2026: risorse che l’Amministrazione ha deciso di destinare integralmente al personale del cosiddetto precariato storico, attualmente impiegato per 24 ore settimanali. È il risultato dell’incontro tra Comune e FP CGIL, convocato dopo la richiesta formale del sindacato per fare chiarezza sull’utilizzo dei fondi previsti dalla legge regionale numero 1 del 5 gennaio 2026. Il confronto si è svolto negli uffici della Direzione 3 Area 3, alla presenza del vicesindaco Alberto Donato e della dirigente Maria Pia Motisi e, per la FP CGIL Territoriale di Trapani, di Andrea Genna e Ignazio Calvaruso. A dare seguito all’intesa è anche la modifica del Piano triennale del fabbisogno del personale, approvata dalla Giunta municipale con la deliberazione numero 245 del 25 settembre. La scelta dell’Ente è dunque quella di concentrare sul gruppo dei 147 dipendenti l’intero trasferimento regionale previsto per il triennio 2026-2028. Si tratta di personale appartenente al cosiddetto precariato storico. Per la FP CGIL l’esito rappresenta il punto di arrivo di una lunga interlocuzione con l’Amministrazione comunale e viene accolto con soddisfazione. Il nodo adesso è passare dalle risorse stanziate all’effettivo incremento dell’orario di lavoro, traducendo il finanziamento regionale in ore aggiuntive per i dipendenti interessati. Una vicenda che riporta al centro la questione del lavoro negli enti locali, dove per anni il ricorso al part-time ha rappresentato una soluzione per garantire i servizi, ma anche una condizione di precarietà per centinaia di lavoratori. Riconoscere maggiore dignità al lavoro significa dare più stabilità alle famiglie e consentire agli stessi Comuni di contare su personale con una disponibilità oraria più adeguata alle esigenze dei cittadini.

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