Agriturismi, al Trapanese oltre 2,4 milioni: dodici aziende finanziate

Arrivano nuove risorse per il mondo agricolo trapanese. La Regione Siciliana ha pubblicato la graduatoria definitiva del bando che destina 11 milioni e 300 mila euro alla diversificazione delle attività agricole, premiando anche dodici aziende della provincia di Trapani che potranno investire in agriturismi, fattorie sociali, attività didattiche ed educative legate al territorio rurale. L’intervento rientra nel Complemento per lo Sviluppo Rurale della Sicilia previsto dal Piano Strategico della PAC 2023-2027. 139 le domande che sono state giudicate ammissibili, ma le risorse disponibili consentono, al momento, il finanziamento di soli 59 progetti. L’obiettivo della misura è sostenere gli imprenditori agricoli che intendono ampliare la propria attività oltre la semplice produzione, puntando sull’accoglienza, sui servizi educativi, sulla valorizzazione delle tradizioni locali e sull’inclusione sociale. Un modello che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle aree interne e rurali, dove l’agricoltura diventa anche strumento di sviluppo economico, promozione turistica e presidio del territorio. Tra le aziende trapanesi che hanno ottenuto i migliori risultati spicca la B.D.F. Società Agricola di Galfano, a Salemi, undicesima nella graduatoria regionale con una richiesta di contributo di circa 200 mila euro. Seguono l’Azienda Agricola Ragona di Gibellina e l’Azienda Biologica Augello di Partanna. Buon piazzamento anche per l’Azienda Agricola Musanegra, operativa tra Castelvetrano e Partanna. Nella graduatoria figurano inoltre la Società Agricola Tenute Terre del Vento di Trapani, Sibani Roberta di Calatafimi Segesta, Giuseppe Nuccio e Giulio Giglio di Mazara del Vallo, la Tenuta Calamoni di Favignana, Duna Verde di Campobello di Mazara e le aziende Genna Leonarda e F.lli Arini di Marsala. Complessivamente le dodici imprese del Trapanese hanno presentato richieste di contributo superiori ai 2 milioni e 400 mila euro, un dato che testimonia la vivacità del comparto agricolo locale e la crescente attenzione verso forme di impresa capaci di integrare produzione, ospitalità e servizi alla comunità.