Aeroporto di Trapani: 19 milioni dalla Regione e nuova base Ryanair per il rilancio

di Redazione Alpa Uno ·

Conclusa la stagione 'Summer 2023', l'aeroporto di Birgi chiude con bilancio più che positivo

Incontro all’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi tra i vertici di Airgest, rappresentanti dei Comuni, organizzazioni sindacali e operatori economici del territorio. Al centro del dibattito la pianificazione della stagione turistica 2026 e le prospettive di crescita dell’infrastruttura fino al 2028. Ma sulla stagione turistica le preoccupazioni sono tante a causa della guerra in Medio Oriente. Sono arrivate numerose disdette.

Lo scalo trapanese ha superato un milione di passeggeri e punta a raggiungere 1,3 milioni entro la fine del 2026, anche grazie all’insediamento della base Ryanair con due aeromobili Boeing 737-800 operativi, per un investimento stimato in circa 200 milioni di dollari. Intanto l’ Airgest ha avviato contatti con 86 compagnie aeree per ampliare il ventaglio di collegamenti e ridurre la dipendenza da un unico operatore. Determinante il sostegno della Regione Siciliana: l’addizionale comunale aeroportuale, pari a circa 6,6 milioni di euro annui, sarà coperta dal bilancio regionale per il triennio 2026-2028. Un impegno complessivo di 19 milioni di euro. Il direttore generale Enrico Maria Malato ha rimarcato un principio: un aeroporto cresce se il territorio cresce con lui. Presentata la programmazione estiva 2026, ma anche le prospettive per il 2027 e il 2028. Tutto questo è possibile anche grazie al sostegno della Regione Siciliana, che ci ha garantito non solo una programmazione di lungo periodo, ma anche l’eliminazione dell’addizionale comunale: un segnale concreto per la crescita, per l’inserimento di nuove rotte e per il futuro del nostro scalo». Per Salvatore Ombra, presidente Airgest S.p.A il confronto di oggi segna un cambio di passo: il territorio trapanese smette di parlare dell’aeroporto e inizia a dialogare con l’aeroporto. Istituzioni, imprese, sindacati e gestori convergono su un obiettivo comune: fare di Birgi il motore dello sviluppo della Sicilia occidentale.