Accordo tra Hotel Centrale e comune di Alcamoper la fornitura di acqua

La cronica emergenza idrica di Alcamo stava per approdare nelle aule dei tribunali. Infatti la società proprietaria dell’Hotel Centrale, struttura ricettiva a quattro stelle nel cuore della città, aveva formalmente messo in mora il Comune di Alcamo, chiedendo un risarcimento complessivo di 300 mila euro per i danni subiti a causa della prolungata e irregolare erogazione dell’acqua potabile. La richiesta, predisposta dal legale della società, l’avvocato Pasquale Tocco, comprendeva danni patrimoniali, non patrimoniali, compresi quelli esistenziali, e i danni direttamente subiti dall’attività commerciale, costretta da anni a fare i conti con una situazione che, secondo la difesa, compromette il normale svolgimento dell’attività alberghiera. Ora tra l’Hotel centrale e il comune è stato raggiunto un accordo e quindi l’avvocato Tocco ha ritirato la richiesta di danni. La soluzione perché il Comune ha dato la disponibilità ad installare una conduttura più grossa in modo che nelle cisterne dell’Hotel, nei giorni di erogazione, possa arrivare più acqua. Il titolare dell’hotel pur pagando regolarmente il servizio idrico, è costretto ad approvvigionarsi tramite autobotti private, sostenendo costi aggiuntivi per garantire agli ospiti un servizio essenziale. Una situazione che, secondo la società, non poteva essere considerata un disagio temporaneo ma rappresentava ormai una condizione strutturale. Ora la situazione fornitura acqua è destinata a migliorare notevolmente in un Hotel che continua a registrare il tutto esaurito grazia alla presenza di turisti e operatori economici che vengono in città.