Abusi edilizi ad Alcamo: via alla demolizione in via Avolio, pronti 23 mila euro

Il dirigente del settore Pianificazione e governo del territorio ha adottato una determina per l’approvazione della perizia e del quadro economico relativi alla demolizione di un immobile abusivo in via Corrado Avolio. L’intervento prevede una spesa di 23 mila euro e si inserisce nell’accordo quadro 2025-2028.
I dettagli dell’appalto
Per anni si è costruito ovunque, spesso sotto lo sguardo distratto di chi avrebbe dovuto far rispettare la legge. L’appalto per le demolizioni è stato aggiudicato a un’impresa di Messina, che ha presentato un ribasso del 31% su un importo a base d’asta di 1,2 milioni di euro.
L’accordo quadro consente al Comune di individuare e segnalare gli immobili da abbattere sulla base delle indicazioni dell’ufficio tecnico. L’impresa aggiudicataria, oltre alla demolizione, dovrà provvedere allo smaltimento dei materiali di risulta; le operazioni proseguiranno fino all’esaurimento dei fondi stanziati.
Il caso Alcamo Marina e la pressione della Procura
Sulla gestione delle demolizioni, la Procura della Repubblica di Trapani ha più volte chiesto chiarimenti formali al Comune. Il simbolo critico di questa situazione resta Alcamo Marina:
- Urbanizzazione carente: Da cinquant’anni si parla di realizzare infrastrutture primarie come le fognature, che figurano puntualmente nei programmi elettorali dei sindaci ma restano, di fatto, solo sulla carta.
- Dissesto idrogeologico: Si è costruito ovunque, persino a ridosso dei letti dei torrenti, come il Canalotto. La fragilità del territorio è testimoniata anche dalla frana avvenuta sulla collina di fronte alla Tonnara.
- I numeri del fenomeno: Gli immobili da abbattere sono centinaia, sparsi a macchia di leopardo su tutto il territorio. L’entità del fenomeno è confermata dalle cifre: ad Alcamo, attraverso le varie sanatorie, sono state presentate ben 12.500 domande.