Ars indagata, parlano i magistrati

Dopo gli avvisi di garanzia, ben 97 che hanno colpito 84 tra deputati e presidenti dei gruppi e della Regione all’ars, ora parla il magistrato che ha coordinato le indagini, leonardo Gueci.

“A noi – spiega – interessano i reati, non le valutazioni etiche o politiche, che spettano ad altri. E’ chiaro però che la lotta alla corruzione e al malaffare, così come la lotta alla mafia, non riguardano solo i magistrati, ma nelle loro conseguenze coinvolgono tutti i settori della società”.

“L’inchiesta – aggiunge Agueci – è partita per nostra iniziativa dopo il caso Fiorito. Come avvenuto in altre regioni, abbiamo deciso di avviare indagini a tappeto sulle spese di tutti i gruppi del Parlamento siciliano”. “Si tratta di un’indagine fondamentale – puntualizza – per verificare la correttezza della destinazione dei fondi a disposizione dei gruppi parlamentari”.

Intanto molti rigettano le accuse, altri chiariranno, altri ancora dicono che le cose non stanno proprio come dice la magistratura ma tutti si affidano, come di consueto, alla stessa magistratura.
Per Agueci intanto l’indagine sarebbe solo l’inizio. Ora la palla passa alle valutazioni morali e politiche dove Crocetta rinnega il rimpasto al PD dopo la serie interminabili di avvisati del partito he mette a rischio la permanenza della giunta regionale.