Arrivano i primi 2,5 milioni al BioDistretto. Alcamo dentro, Marsala rinuncia

Il Biodistretto “Terre degli Elimi” ha presentato un programma ambizioso di progetti nell’ambito del bando del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sui Distretti del cibo riconosciuti a livello nazionale. Il programma è costituito da 5 progetti per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro e riguarda la produzione primaria e la trasformazione dei prodotti agricoli, la ricerca, nonché la promozione dei prodotti agricoli.

I primi progetti sono stati predisposti da 5 delle 27 aziende che hanno aderito al Biodistretto costituito nei mesi scorsi con la partecipazione di 16 comuni della Provincia di Trapani, Petrosino capofila, fra cui anche Buseto, Calatafimi, Castellammare e Salemi. Assente i in un primo momento Alcamo che ha più preso il posto di Marsala che non ha dato seguito all’iniziale manifestazione di interesse.

La partecipazione al bando ministeriale del Biodistretto “Terre degli Elimi” è avvenuto tramite il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in rete (uno dei 7 Distretti del cibo riconosciuti dall’assessorato regionale per le risorse agricole), del quale fa parte l’organismo capeggiato dal ccmune petrosileno. L’obiettivo è quello di dotare il Biodistretto, e quindi i soggetti beneficiari, degli strumenti necessari a rafforzare la propria capacità produttiva, migliorare le proprie performance economiche, nonché valorizzare i propri prodotti attraverso la costruzione di un Hub territoriale e fisico per la comunicazione del prodotto biologico rispettoso dei cicli dell’ambiente, della salute dell’uomo e delle tradizioni locali e avviare in rete la transizione verso un modello agroalimentare territoriale sostenibile.

Del Biodistretto “Terre degli Elimi”, oltre a Petrosino, Salemi. Buseto, Calatafimi e Castellammare, fanno anche parte Valderice, Poggioreale, Santa Ninfa, Favignana, Campobello, Gibellina, Paceco, Castelvetrano, Pantelleria e Alcamo.