Arrestato alcamese, pericoloso latitante. Era fuggito da Matera, tradito da contatti con fidanzata

Ex sorvegliato speciale, pesantissimi precedenti per omicidio e soppressione di cadavere, arrestato ancora nel 2017 perché trovato in possesso di oltre un chilo e mezzo di marjuana, Francesco Domingo, alcamese di 36 anni, è stato arrestato durante la notte, nei ressi della cantina Fiumefreddo, l’ungo la statale 119. Era latitante dal 29 gennaio scorso quando avrebbe dovuto fare rientro in carcere dopo che la comunità di recupero, dove era ricoverato a Matera, si era stancata dei suoi comportamenti dopo sole due settimane di accoglienza.

Domingo, che si nascondeva dalle parti di Menfi, sarebbe stato tradito da messaggi e conversazioni con la sua donna residente ad Alcamo. Una decina di giorni fa è stato quindi intercettato da squadra mobile di Trapani, polizia e carabinieri. Il latitante, nella tarda serata di ieri, stava quindi raggiungendo la sua compagna quando è stato intercettato da una pattuglia dei carabinieri. Domingo ha provato la fuga ma i militari dell’Arma, assieme ai poliziotti, non se lo sono fatti sfuggire dopo un’operazione congiunta andata avanti per alcune ore.

Il trentaseienne è quindi tornato in carcere dove doveva già scontare una pena fino al 2025 per droga, estorsione e rapina. Francesco Domingo è ritenuto dagli inquirenti un soggetto abbastanza pericoloso. Nel gennaio 2014 venne anche condannato a due anni di reclusione, assieme ad altri due complici, per l’estorsione tentata ai danni dell’ex senatore Nino Papania: una bomba carta venne fatta esplodere dietro al portone della segreteria del politico.