L’Aeronautica di Trapani si conferma punto nevralgico nella strategia nazionale di contrasto agli incendi. Con l’arrivo delle alte temperature e l’aumento del rischio roghi, l’82° Centro SAR dell’Aeronautica Militare – con base presso l’aeroporto di Trapani Birgi – è impegnato quotidianamente nelle operazioni di spegnimento sul territorio siciliano. Dal 15 giugno, data di avvio della campagna, l’82° Centro ha preso parte a oltre 40 missioni operative tra Sicilia e Sardegna, contribuendo con più di 800 lanci d’acqua per un totale di circa 600.000 litri sganciati su aree boschive minacciate dalle fiamme. Le operazioni, spesso condotte in condizioni complesse e in zone difficilmente raggiungibili via terra, testimoniano l’elevata capacità tecnica e l’impegno costante degli equipaggi trapanesi. Gli elicotteri HH-139B impiegati nelle missioni antincendio fanno parte del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, struttura specializzata nelle attività di ricerca e soccorso, trasporto sanitario d’urgenza e supporto alla popolazione. Dal 2018, il reparto ha acquisito anche la capacità anti-incendio boschivo, diventando una risorsa fondamentale per la sicurezza ambientale del Paese. La presenza dell’aeroporto militare di Trapani Birgi, uno degli scali logistici messi a disposizione dalla Difesa per l’intera durata della campagna antincendi, rafforza il ruolo strategico del territorio trapanese nella risposta alle emergenze. La campagna proseguirà fino al 15 ottobre, ma già oggi l’impegno delle donne e degli uomini dell’82° Centro SAR di Trapani rappresenta un baluardo fondamentale per la tutela del patrimonio naturale siciliano.