Antica Trasversale Sicula, stop con 15 giorni di anticipo

I pellegrini, partiti il 4 ottobre da Mozia e in viaggio lungo l’Antica
trasversale sicula, sono stati costretti ad abbandonare la tratta a causa delle restrizioni del Dpcm. Il cammino del 2020, si è dunque concluso (dopo 32 giorni) a Licodia Eubea e non a Camarina (45 giorni) così come previsto da calendario. Dopo avere percorso, in maniera libera, per circa 500 chilometri l’antico sentiero dell’Antica trasversale sicula, i pellegrini hanno dovuto deporre zaini e scarponi.

Il cammino si è interrotto dopo 32 giorni sul versante nord-occidentale dei Monti Iblei. Un percorso unico dall’inizio alla fine, quello di quest’anno. Gli appassionati della Trasversale, a causa del Covid, hanno intrapreso il cammino, in forma privata come un’avventura libera e lenta, tra notti in tenda e talvolta nuovi sentieri. Rifocillandosi in posti poco affollati e incuranti della stanchezza dello zaino in spalla si sono abbandonati ai paesaggi mozzafiato e ai mirabili resti archeologici ricchi di storia e mito
che hanno forgiato il volto della Sicilia.

Sei le provincie attraversate: Trapani, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania, numerose le associazioni, gli enti di ricerca e istituzionali, i gruppi ambientali, i Club Unesco, i Cai, i Gal, che hanno dato la disponibilità a far fronte alle necessità dei camminatori. “Il cammino del 2020 – afferma Giuseppe De Caro, presidente dell’Antica Trasversale sicula – si conclude in un periodo di difficoltà, che, oggi più che mai, mette tutti noi camminatori e siciliani davanti ad un bilancio tra passato e futuro tra ciò che abbiamo ottenuto e ciò che potremmo avere, ma soprattutto ci fa comprendere che solo unendo le nostre forze, la nostra speranza e la nostra fiducia, può esserci un futuro migliore”