Ance Sicilia: “no a mega-appalti che escludono territorio e imprese locali”

La legge “Semplificazioni” del 2020, che integra la legge  “Sblocca   cantieri”   del   2019,   mira   a rimettere velocemente in moto il settore delle opere pubbliche come risposta immediata alla crisi pandemica, favorendo il rilancio delle imprese edili locali, delle attività tecniche, dell’industria dei materiali e della filiera delle forniture e facendo così sviluppare l’occupazione e l’economia dei territori interessati.

Il   precedente   governo   nazionale, riguardo   alla   realizzazione   delle   principali   opere   strategiche,   ha   fatto   il contrario, orientando – anche nei primi recenti casi in Sicilia – l’assegnazione dei lavori secondo il vecchio e fallimentare modello dei mega-appalti ai quali possono   partecipare   solo   colossi   o   raggruppamenti   di   imprese   dotati   di requisiti non presenti fra le imprese dell’isola siciliana. Nell’ultimo decennio – anche in Sicilia – il ricorso ai mega-appalti, oltre ad escludere tutte le imprese locali dalle gare, è stato sinonimo di mancanza di concorrenza e di trasparenza, di totale inefficienza, di tempi biblici e opere incompiute o mal eseguite, di contenziosi infiniti con le stazioni appaltanti e, soprattutto, di mancati pagamenti alle ditte subappaltatrici, aggravando così la condizione occupazionale ed economica delle comunità coinvolte.

L’Ance Sicilia, di fronte a questa preoccupante tendenza – che penalizza i territori e rischia di condizionare negativamente anche la realizzazione delle​ prossime infrastrutture strategiche che saranno inserite nel “Recovery Plan” – , condivide e sostiene la richiesta della Conferenza delle Regioni dello scorso 4 febbraio al governo nazionale. Solo la scelta, sottolinea l’Ance Sicilia, di ridurre l’importo dei singoli lotti aprirebbe   la   partecipazione   delle   gare   alle   imprese   locali   qualificate   e garantirebbe trasparenza, corretta gestione dei cantieri e dei pagamenti e, soprattutto, certezza di completamento dei lavori: in caso di intoppi in un cantiere si eviterebbero ritardi in tutti gli altri. Secondo l’Ance Sicilia, opere fondamentali per il futuro dell’Isola e attese da più di vent’anni, come la   ferrovia   Palermo-Trapani   via   Milo.