Amministrative del 24 maggio, Partinico a rischio. Il Viminale potrebbe sciogliere il Comune

Il 24 maggio prossimo si terranno in Sicilia le elezioni amministrative in 61 comuni. Oltre 750.000 elettori andranno alle urne, anche quelli dei capoluoghi di provincia Agrigento ed Enna. Tra le amministrazioni che si rinnoveranno an che quelle di grandi cittadine quali Marsala nel trapanese, assieme a Gibellina e Campobello di Mazara, e Partinico nel palermitano dove si andrà alle urne anche a Carini e Isola delle Femmine.

Il numero dei comuni che andranno alle elezioni potrebbe però diminuire e ad essere a rischio è proprio quello di Partinico. Da circa un mese , infatti, tre ispettori inviati dal ministero dell’Interno stanno verificando se l’attività amministrativa, negli anni passati, soprattutto in quelli gestiti dall’ex sindaco Maurizio De Luca e dal commissario straordinario Rosario Arena, abbia subito o meno condizionamenti da parte della mafia. L’impulso al lavoro degli ispettori sarebbe arrivato da un attento e dettagliato lavoro del comando provinciale dei carabinieri che avrebbe messo sotto la lente di ingrandimento ciò che era accaduto al palazzo di città.

In pratica se il Viminale dovesse appurare la presenza di forti condizionamenti nell’operato di amministratori e uffici comunali, disporrebbe lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose facendo automaticamente slittare le elezioni amministrative. Una cosa analoga avvenne a Castelvetrano, nel trapanese, dove però si raggiunse il paradosso. Candidature già presentate, campagna elettorale più che avviata, spese sostenute dai candidati e soltanto 5 giorni prima del voto arrivò il verdetto del Viminale che sciolse il comune e annullò le elezioni. Partinico potrebbe rischiare lo stesso destino ma sembra che gli ispettori e il ministero dell’interno potrebbero pronunciarsi entro il mese di aprile