Altra domenica di fuoco nel trapanese: da Macari fiamme fino allo Zingaro

Altra domenica di incendi in Sicilia e fiamme che colpiscono, ancora una volta, il trapanese. Per circa 12 ore, a partire da ieri sera intorno alle 20.30, il fuoco è divampato dalla zona alta di Macari, in territorio di San Vito Lo Capo, per poi sconfinare all’interno dello Zingaro.

Gai dai primi focolai si è intuito che l’obiettivo dei piromani fosse proprio la Riserva in quanto la direzione del vento indirizzava le fiamme verso la zona alta della Riserva. Canadair, forestali e vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e sono finalmente riusciti a domare le fiamme.

Gli aerei anti-incendio si sono fermati ma sono ancora presenti, però, alcuni focolai di piccola entità. Si tratta soprattutto del costone che si affaccia sulla baia Santa Margherita, una splendida località balneare che sorge tra le frazioni di Macari e Castelluzzo. Ancora non è stata fatta la conta dei danni all’ambiente, ma il bilancio appare abbastanza pesante.

La domenica precedente, un rogo di vaste proporzioni aveva devastato il versante nord di Monte Inici, proprio sopra Castellammare del Golfo. Il sindaco Nicola Coppola ha poi lanciato l’allarme, per un prossimo futuro, per il rischio frane e alluvioni in caso di abbondanti piogge. Qualche giorno prima era toccato alla montagna di Erice, dove sono andati in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea e bosco, il verde che era rimasto in vita dopo il devastante rogo del giugno 2014.