Alcamo-Sabato alle 10,30 i funerali in chiesa Madre, cordoglio per l’improvvisa morte di Giovanni Gervasi

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Saranno celebrati sabato alle 10,30 presso la chiesa Madre di Alcamo i funerali di Giovanni (Gianni) Battista Gervasi (nella foto). Una morte improvvisa. Un grande dolore per la moglie, i tre figli e per tutti i familiari. Un cordoglio sincero da parte dei numerosi amici e colleghi di lavoro e della cittadinanza alcamese, che ha avuto modo di conoscere e apprezzare un signore dai modi sempre garbati e gentili, impegnato nel sociale e nelle iniziative ambientaliste. Incredulità e stupore sono gli stati d’animo che accumunano quanti hanno avuto il privilegio di apprezzare Giovanni, che era nato il 27 gennaio del 1961. E’ morto un amico. Un amico di tantissime persone. E non sono certo parole di circostanza ma dettate dal cuore di chi scrive. Giovanni mi aveva chiamato verso le dodici di ieri per dirmi che aveva anticipato ad oggi pomeriggio, per motivi legati al meteo, la “calata” della Befana dalla bastionata di piazza Bagolino al parco suburbano, che finalmente dopo un’attesa lunga dieci anni, era stato aperto al pubblico, dopo che il Comune  aveva affidato la gestione, con un bando, all’Associazione “Laurus” della quale era presidente. Ispettore superiore della Forestale, in servizio al Distaccamento di Castellammare, dedicava il tempo libero alla famiglia e alle tante iniziative: l’ultima “La Befana al parco” con un calendario ricco di eventi nel segno della tradizione e del recupero delle antiche usanze. Cento alberi per cento alcamesi, altra sua iniziativa per ripopolare di verde il monte Bonifato dopo l’aggressione col fuoco dei killer della Natura. E poi lo “zoo al parco”.Un paio di anni fa fu il promotore di una mostra di prodotti locali in piazza Bagolino. E ancora alcune pubblicazioni per far conoscere e promuovere le bellezze del nostro territorio.  Impegnato con i progetti di Basta smog non mancava mai alle riunioni e non era certo parco di consigli. Ma il suo fiore all’occhiello resta il Parco suburbano che grazie alla cura del team di Gervasi è rinato. E’ diventato il punto di riferimento delle scolaresche con corsi di vario genere sempre legati alla tutela del verde e al rispetto degli animali. Ma anche il punto di incontro dove venivano riproposti antichi mestieri come quello di lavorare il latte per farne ricotta o formaggi. E ricordiamo anche i pomeriggi musicali al Parco per coinvolgere i ragazzi e sensibilizzarli sui pericoli provocati da alcol e droga. Un’attività che quindi andava oltre il  semplice divertimento. La sua improvvisa scomparsa e l’affetto nei suoi confronti è testimoniata dai messaggi di cordoglio: dal sindaco Domenico Surdi a quello di Castellammare Nicola Coppola e poi tanti amici e cittadini e dalle associazioni ambientaliste tra le quali FareAmbiente. Giovanni con il suo sereno sorriso e il suo spirito di iniziativa lascia ad Alcamo un vuoto difficilmente colmabile