Alcamo, zona costiera “pattumiera a cielo aperto”

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ALCAMO – Primi scampoli d’estate e puntualmente Alcamo marina comincia ad inondarsi di rifiuti. Non solo la spiaggia, le cui operazioni di pulizia dovrebbero partire a brevissimo, ma anche le strade . Al punto da spingere l’amministrazione comunale a chiedere al comando di polizia municipale più controlli per evitare che la borgata marinara si trasformi sempre più in un immondezzaio a cielo aperto. L’assessore all’Ambiente e vicesindaco Salvatore Cusumano ha denunciato pubblicamente, attraverso Facebook, questo stato di cose: “Ci sono state e si sono ancora tante lamentele sui ritardi per la pulizia della spiaggia – sottolinea – ma mi chiedo se nessuno nota cosa succede ogni giorno lungo la strada statale 187. Centinaia i proprietari di abitazione della zona che stanno facendo le pulizie e i piccoli o grandi lavori prima di trasferirsi e, come se niente fosse, abbandonano di tutto lungo le strade davanti alle loro abitazioni”. Affermazione che viene anche corredata da qualche foto in cui viene evidenziato lo stato di degrado in cui si trova la statale, che sarebbe la strada principale che collega Alcamo marina alle limitrofe Balestrate e Castellammare del Golfo e che costeggia le varie spiagge. In tal senso il sindaco Sebastiano Bonventre e la giunta hanno chiesto ai caschi bianchi che, in osservanza dell’ordinanza sindacale del luglio 2012 , si effettuino maggiori controlli sulla ss 187 nel tratto che attraversa Alcamo Marina dove si registrano, durante tutti i giorni della settimana ed in maggior modo il sabato sera e la domenica mattina , l’abbandono continuo di rifiuti urbani, ingombranti e sfalci di potature”. Non è la prima volta che Alcamo marina si presenta in queste condizioni. Ad esempio il lunedì è scena di ordinaria follia quella che scorge nella zona costiera della cittadina alcamese: rifiuti ovunque, anche pericolosi, ed erbacce rigogliose. La scena che si presenta all’indomani di ogni fine settimana nel periodo estivo ad Alcamo marina è sempre la stessa: un litorale deturpato dall’incoscienza dell’uomo, dai bagnanti e dai residenti. Ed inevitabilmente si rischia di allontanare il turista. A campeggiare molto spesso lungo le strade bottiglie in plastica, pannolini pieni, bicchieri, imballaggi di vario tipo e soprattutto sacchetti pieni di rifiuti vari e tantissime confezione per le esche da pesca. Molto spesso nelle prime mattinate di ogni lunedì il litorale alcamese si presenta come un enorme ammasso di rifiuti: sacchetti esposti ed appesi sulle ringhiere, giocattoli in disuso abbandonati, decine e decine di sacchetti e persino “cassette” di rifiuti lasciate in spiaggia, si scorgono anche delle suppellettili in disuso. Tutto ciò accade nonostante gli sforzi del Comune e dell’Ato rifiuti, che ha persino attivato la raccolta rifiuti porta a porta. Evidentemente il problema è proprio culturale: l’alcamese-tipo preferisce continuare nella sua politica anti-ambientalista, dove tutto è concesso. Mentalità che ha portato l’area costiera a diventare un ammasso di abitazioni abusive che hanno deturpato anche il mare con i loro scarichi abusivi. Come il “Sacco di Palermo”, questa zona venne di fatto sacrificata a una gigantesca speculazione edilizia e all’abusivismo, con conseguenze che non hanno tardato ad arrivare.

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