Alcamo: volantinaggio selvaggio depenalizzato

Depenalizzato il volantinaggio selvaggio, confermate le altre sanzioni. Il Comune di Alcamo ha deciso di muoversi in questa direzione nell’ambito dei parametri delle sanzioni amministrative da applicare per la violazione delle ordinanze sindacali. La giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre ha deliberato di abbassare la multa a chi viene colto in flagrante per deposito di volantini in strada o davanti alle abitazioni. Chi verrà beccato, molto pochi a dire il vero sino ad oggi, non dovrà più pagare una sanzione amministrativa di 450 euro bensì è stata più che dimezzata. Passa così a 200 euro, secondo quanto stabilito nel provvedimento di sindaco e assessori appena firmato. La decisione scaturisce da un’analisi fatta dalla stessa amministrazione comunale. La multa prevista per i volantinaggio selvaggio era praticamente equiparata alle sanzioni per chi non rispetta le ordinanze relative alla prevenzione incendi, o alla pulizia dei terreni, o ancora per chi mette a repentaglio la tutela della pubblica incolumità. “La sanzione amministrativa pecuniaria – spiegano assessori e sindaco nella delibera – prevista per le violazioni inerenti l’attività di volantinaggio appare elevata in considerazione ai valori che si ritengono tutelare”. In poche parole la multa viene vista come eccessivamente salata rispetto all’entità della violazione. Ecco perché il volantinaggio selvaggio è stato deciso di “declassarlo” alle sanzioni previste le violazioni del conferimento errato o abbandono dei rifiuti urbani, per la violazione dei regolamenti comunali e per il consumo delle bevande alcoliche al di fuori degli orari consentiti. Per tutte queste inosservanze il Comune ha stabilito che la sanzione amministrativa pecuniaria deve essere pari a 200 euro. Alla misura delle 450 euro di sanzione restano invece le trasgressioni inerenti per l’appunto la mancata pulizia dei terreni e la prevenzione incendi, così come l’abbandono di rifiuti speciali, a cui si accompagna anche l’eventuale procedimento penale. Chissà cosa ne penserà in merito il consigliere comunale di maggioranza Alessandro Longo che neanche un anno fa aveva riproposto il problema del fenomeno del volantinaggio selvaggio, ritenendo il Comune “colpevole” di avere fatto ben poco sul piano del contrasto a questo malcostume. Effettivamente la città è spesso invasa per strada e soprattutto nei pressi delle abitazioni di volantini di ogni tipo, in particolar modo nel centro storico. Non è infatti poco usuale vedere anche decine di volantini accatastati l’uno sopra l’altro campeggiare come carta straccia e svolazzare per le vie come vero e proprio rifiuto. Addirittura il consigliere Longo aveva chiesto espressamente all’amministrazione di inasprire ulteriormente la sanzione amministrativa per questo tipo di violazione. In città il problema venne affrontato dall’ex sindaco Giacomo Scala il quale poco prima di chiudere la sua seconda e ultima legislatura nel 2012 decise di emanare un’ordinanza in cui si vietata la pubblicità mediante il volantinaggio su tutto il territorio comunale. La distribuzione di volantini, manifesti o altro materiale pubblicitario può essere fatta solo se il volantino viene inserito nelle cassette postali o consegnato direttamente “brevi manu”.

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