Alcamo-Viveva di furti e rapine, arrestato l’incubo della comunità

0
340

Viveva di espedienti, non aveva una casa e su di lui pendevano una serie di espulsioni dal territorio italiano. E’ la storia di Eric Oppong, 33 anni del Ghana, che da qualche tempo si era trasferito ad Alcamo trasformandosi in un vero e proprio incubo per la comunità. Si arrangiava ogni giorno con una serie di furtarelli, ma sulle spalle anche accuse di rapina e di minacce. Chi lo incrociava per strada nella cittadina alcamese rischiava seriamente di finire sotto le sue grinfie. Da oggi però il nordafricano ha finito di terrorizzare Alcamo: è stato infatti arrestato dalla polizia dopo l’ennesimo furto. Ad avallare le risultanze investigative l’autorità giudiziaria che questa volta, considerata la pericolosità del soggetto, ha deciso di non rilasciare più in libertà il ghanese e di trattenerlo quindi in carcere. Oppong è finito dietro le sbarre dopo che è stato beccato in flagrante mentre era intento a scassinare un’automobile per rubare qualche spicciolo o oggetto che vi era custodito all’interno. Il 33enne ha tentato il furto in via San Nicolò, strada che è sostanzialmente il prolungamento dell’arteria che si congiunge con l’ingresso del parcheggio sotterraneo. Un residente ha segnalato l’atteggiamento sospetto del ghanese alla polizia che in pochissimi istanti si è catapultata sul posto. Gli agenti hanno visto e subito fermato Oppong che è stato sottoposto ad una perquisizione personale. In suo possesso sono stati trovati una torcia elettrica, mentre sotto il veicolo è stato rinvenuto un cacciavite, utilizzato presumibilmente per forzare la portiera del veicolo. Una volta raccolti questi evidenti indizi il ghanese è stato portato in commissariato per l’identificazione dal momento che risultata sprovvisto anche dei documenti di riconoscimento. Da qui è emersa la caratura “criminale” del soggetto: dopo i rilievi fotosegnaletici e dattiloscopici per risalire alla sua identità, è venuto fuori che Oppong era gravato da una serie impressionante di precedenti di polizia per furto e rapina; inoltre aveva spesso fornito nomi di fantasia forniti alle autorità italiane e su di lui pendevano inoltre svariati ordini di espulsione emessi da diverse questure italiane con ordine di lasciare il territorio dello Stato. Alla luce degli accertamenti effettuati e della riscontrata pericolosità del 33enne, il quale non avendo una casa nè un’occupazione campava proprio della commissione di furti e rapine, è stato deciso di arrestarlo con convalida della detenzione da parte dell’autorità giudiziaria.