Alcamo-Una fiaccolata in onore di Santa Lucia

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Scampanio di sacri bronzi della chiesa Madre stamane ad Alcamo per annunciare la Festa di Santa Lucia, protettrice degli occhi. La chiesa meta di pellegrinaggi perché gli alcamesi sono molto devoti a questa santa, che si venera tutto l’anno e in particolare il 13 dicembre. E in onore di Santa Lucia una fiaccolata partirà alle 17,30 dalla chiesa Sant’Anna-Cappuccini, parrocchia particolarmente attiva grazie a padre Salvatore Grignano. Da Sant’Anna partirà il corteo che farà sosta per un momento di preghiera davanti alla chiesa di San Francesco di Paola. Alle 18,30 solenne celebrazione eucaristica alla chiesa Madre. Una processione verso la chiesa Madre carica di tante simbologie per raccontare Santa Lucia. La Croce col drappo rosso segno della sequela Christi. Le palme segno del martirio. La fiaccolata segno della luce della fede e il cesto per i poveri simbolo della solidarietà. Ricca dunque di tanti contenuti la processione che partirà dalla chiesa Cappuccini-Sant’Anna. Santa Lucia tra tradizione e grandi mangiate. Molte persone per devozione digiunano per tutte le 24 ore della giornata di oggi. Ma la festa è l’occasione di grandi abbuffate fatte di cuccia, riso al ragù, panelle. E arancine variamente condite. Durante la giornata di oggi  la statua lignea di Santa Lucia  custodita tutto l’anno nella sua cappella, viene esposta al culto dei fedeli sull’altare maggiore. Nella cappella omonima della chiesa Madre, al posto della statua viene collocato uno splendido reliquario. La tradizione di mangiare cuccia è legato ad un miracolo avvento a Siracusa, città natia di Santa Lucia, che il 13 dicembre del 1512 fece emergere dal mare una grandissima quantità di frumento, trasportato da due galeoni affondati, che consentirono al popolo di potersi sfamare dopo una lunghissima carestia che l’aveva privato del cibo.