Alcamo-Trasferimento “Allmayer”, colpo di scena: ora si vuole spostare l’Agrario?

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L’istituto superiore “Allmayer” di Alcamo si potrebbe salvare dal trasferimento a Calatafimi, non però qualche altro istituto della città. Questa la novità che sarebbe emersa nel corso di un incontro che si è tenuto ieri a Trapani tra il commissario dell’ex Provincia, Raimondo Cerami, il sindaco di Alcamo Domenico Surdi e il provveditore di Trapani Luca Girardi. A tracciare il resoconto di questo faccia a faccia è il primo cittadino alcamese, Domenico Surdi, il cui commento ha un sapore agrodolce: “Ho sentito al tavolo – afferma Surdi – prendere atto un pò da tutti della illogicità del trasferimento della scuola ‘Allmayer’ a Calatafimi. E questo, almeno in parte, rincuora. Una scuola in crescita, con 700 alunni non può e non deve essere trapiantata altrove. Ma l’obiettivo dell’ex Provincia rimane fermo: abolire immediatamente l’affitto passivo, l’unico peraltro nella nostra città, a tutti i costi eventualmente sacrificando un altro istituto superiore”. Al momento non vi è certezza ma pare che si sia ipotizzata la possibilità che ad essere trasferito possa essere l’istituto Agrario “Danilo Dolci” di via Goldoni nei locali di proprietà di contrada Sasi a Calatafimi e che al contrario in blocco il plesso dell’Allmayer di viale Europa vada in questa struttura. In realtà un’ipotesi ancora davvero tutta da confermare dal momento che questo immobile di via Goldoni non potrebbe ospitare 700 studenti come l’attuale plesso di viale Europa. Quindi un’operazione tutt’altro che possibile ma semmai da definire ampiamente. Pare comunque che il commissario Cerami sia stato irremovibile sull’aspetto di voler dismettere l’affitto di viale Europa, unico edificio oltretutto non di proprietà dell’ex Provincia che pesa ogni anno attorno ai 200 mila euro. Sia il sindaco che il provveditore hanno chiesto anzitutto a Cerami di sospendere il provvedimento già emanato di dismissione dell’affitto dell’immobile di viale Europa a partire dal prossimo anno scolastico 2018-2019 in attesa di trovare un’adeguata soluzione e di quantomeno rinviare la decisione di un anno. “Alle famiglie, agli alunni, ai professori, a noi tutti, – commenta Surdi – non interessa altro che poter garantire un’adeguata offerta formativa nella nostra città: Alcamo non può perdere pezzi per logiche squisitamente economiche o di qualsivoglia altra natura. Questa è una questione di comunità che deve andare oltre le barriere politiche: per questo invito tutte le forze serie della città a seguire la vicenda insieme all’amministrazione, con spirito costruttivo”. Il sindaco comunque critica l’emendamento “Salva Allmayer” approvato all’Ars sostenendo che di fatto porterebbe ad Alcamo un vantaggio di soli 90 mila euro nel 2017, del tutto insufficienti a garantire il pagamento dell’affitto e lontano dai quasi 2 milioni e mezzo sbandierati a suo tempo. Inoltre ha aggiunto anche une vena polemica: “Mi auguro che il provvedimento sia rivisto anche sulla base di una logica territoriale – ha aggiunto -. Mi chiedo ma lo stesso ragionamento che si sta seguendo per Alcamo riguardo la dismissione degli affitti è applicato in altri Comuni della nostra provincia?”.