Alcamo: Tares, abbattimenti al vaglio

Ad Alcamo prove tecniche per tentare la strada dell’abbattimento dei costi della Tares, la nuova tassa sui rifiuti. Ci proverà quantomeno nei prossimi giorni. Per i prossimi 9, 10 e 13 gennaio la commissione consiliare competente sarà convocata con un unico ordine del giorno, quello di “studio e consultazione del capitolato d’oneri che regolamenta l’appalto del servizio di raccolta differenziata tra l’Atp “Tera dei fenici” e l’Aimeri ambiente. L’obiettivo è quello di formulare delle proposte sulla possibilità di riduzione dei costi del servizio integrato dei rifiuti, in prospettiva della costituzione della Srr, la società di regolamentazione dei rifiuti che a breve prenderà il posto degli Ato in via di liquidazione. In questo modo anche il Comune di Alcamo si mette in moto nel tentativo di abbassare le tariffe che con l’ingresso della Tares hanno raggiunto aumenti non indifferenti. Alla fine dello scorso mese di novembre il consiglio comunale ha varato le nuove tariffe che per le famiglie incideranno con un aumento medio del 40 per cento. Per ciò che concerne invece le attività imprenditoriali, commerciali, produttive e altre tipologie la storia cambia. Amministrazione e consiglio comunale hanno voluto maggiormente salvaguardare queste categorie, prevedendo aumenti contenuti e solo in alcuni casi picchi comunque non superiori al 92 per cento. Gli alcamesi non hanno però gradito, esternando la loro rabbia nelle scorse settimane costituendosi in comitato e inscenando forti proteste davanti al palazzo municipale. Ora il Comune è alla ricerca di qualche risparmio. Parallelamente alla commissione consiliare anche l’amministrazione è al lavoro. Si sta spingendo per l’attivazione delle isole ecologiche, ad oggi mai entrate in funzione e che potrebbero portare ad alcuni tagli al servizio di raccolta, con conseguente risparmio per le casse del Comune.

Nel contempo la giunta alcamese ha anche approvato una delibera di atto di indirizzo nella quale sollecita gli uffici competenti di “attuare misure straordinarie di tipo assistenziale per alleviare le sofferenze economiche derivanti dall’emissione della Tares”. In pratica si sta pensando alla concessione di un contributo economico straordinario alle famiglie indigenti.