Alcamo-Tar su Piano paesaggistico, restano i vincoli: concessioni edilizie congelate

I vincoli dettati dalle “prescrizioni di tutela” restano invariati, solo le “previsioni di piano” di fatto vengono sospese. Così si orienta il Comune di Alcamo rispetto alla recente ordinanza del Tar sul ricorso presentato dal Comune di Paceco in cui si enuncia la “sospensiva” in attesa di entrare nel merito con prima udienza fissata al prossimo novembre. Nel testo dell’ordinanza del tribunale amministrativo si fa riferimento genericamente agli ambiti 2 e 3 dell’intera provincia trapanese ma dall’attenta lettura del dispositivo il segretario generale del Comune, Vito Bonanno, nella doppia veste oltretutto di dirigente ad interim dell’Urbanistica, ha evidenziato che nulla cambia rispetto alla parte del Piano paesaggistico in cui scattano le prescrizioni di tutela, vale a dire quella fascia di territorio in cui la Regione ha dettato l’impossibilità a edificare o modificare l’assetto del territorio. Dunque in queste aree ad Alcamo, che interessano la zona a Nord dell’autostrada, in via residuale la fascia “pedemontana”, in parte anche la statale 113 che collega Alcamo a Partinico e a macchia di leopardo altre varie zone della città, il Comune si orienta tenendo congelate eventuali concessioni edilizie in itinere.

Da considerare che con l’attuale Piano paesaggistico è stato rilevato dal Comune che al momento non sembra possibile prevedere ad Alcamo Marina la ristrutturazione edilizia senza la preventiva predisposizione di un ‘Piano di Recupero’. C’è poi sempre su Alcamo un problema di eccessivo livello di tutela nelle zone C5. Uno spiraglio comunque questa sospensiva lo ha dato ed è nella parte in cui per l’appunto il Tar non prevede l’immediata applicabilità del Piano, vale a dire per ciò che concerne le previsioni di piano che contemplano la pianificazione urbanistica, quindi il tipo di insediamenti ammessi. Ebbene, sotto questo aspetto, il pronunciamento del tribunale va ad avere efficacia.

Il tutto comunque in attesa delle misure correttive che la Regione aveva a prescindere concordato proprio con il Comune di Alcamo nelle scorse settimane a seguito proprio dello scattare del piano paesaggistico. Nel contempo l’amministrazione comunale sta anche lavorando con gli uffici per presentare alla Regione le osservazioni al piano stesso. Dunque non tutto è perduto in quelle parti in cui è scattato il vincolo di salvaguardia e quindi allo stato attuale non si possono più autorizzare concessioni edilizie.