Alcamo: Sport senza soldi, appello della Consulta

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ALCAMO – Sport da riorganizzare in toto adottando forme d spending review e di autofinanziamento che siano in grado di ridare linfa al settore. L’auspicio è del presidente della Consulta dello sport di Alcamo, Giuseppe Messana, che in una lettera invita espressamente il Comune ad adottare percorsi virtuosi a conclusione di un anno horribilis per il settore, investito da mille problematiche, prima fra tutte quella della mancata erogazione dei contributi alle società sportive alcamesi. Ci sono impianti che sono fuori uso, altri invece che sono periodicamente oggetto di incursioni vandaliche e questo complica la situazione inevitabilmente: “Constatate le difficoltà economiche riscontrate dal Comune di Alcamo nell’aiutare le società sportive – precisa Messana – si ritiene di interesse pubblico attuare una mini spending review locale attivando tutte le forme possibili di autofinanziamento derivante da riorganizzazione d’uso dell’impiantistica sportiva locale che, comunque, preveda che i proventi derivati rimangano nel settore sportivo per incremento dell’attività sportiva di base e a sostegno delle attività sportive di qualificato livello regionale e nazionale”. In questo senso sono già state avanzate, oralmente, delle proposte all’assessore al ramo, Stefano Papa. Nel contempo, considerata per l’appunto la ristrettezza economica delle casse municipali, la Consulta sollecita proprio il Comune di Alcamo a partecipare al bando “1000 cantieri per lo sport”, nato dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto per il Credito sportivo. Così come il precedente bando sulle palestre scolastiche è prevista la concessione di mutui con l’abbattimento totale della quota interessi che sarà posta a carico dell’Istituto per il Credito fino ad un tetto massimo di 150 mila euro. L’agevolazione è destinata agli interventi di riqualificazione, messa a norma e costruzione di strutture di base con le seguenti caratteristiche: massimo 500 posti per il pubblico negli impianti al coperto e 2 mila posti per il pubblico per gli impianti all’aperto. Possono presentare le domande i comuni, le associazioni e le società sportive dilettantistiche, le parrocchie ed enti religiosi, le onlus, le federazioni sportive, gli enti di promozione e le discipline associate. “Tale opportunità – aggiunge Messana – può consentire all’utenza alcamese la disponibilità di logistiche sportive adeguate alle norme minime di salvaguardia strutturale degli impianti sportivi alcamesi e della fruizione in sicurezza, nonché incrementare la frequenza dello sport attivo da parte di tutte le fasce della popolazione. Sono sicuro che tale opportunità è stata già fatta propria dall’ufficio sport del Comune”. Il primo pensiero va ovviamente al Pala D’Angelo chiuso ed in cattive condizioni.