Alcamo: spending review, riunioni giunta solo pomeridiane

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ALCAMO – Se da una parte l’azzeramento dello stipendio di sindaco e giunta ad Alcamo potrebbe essere un bluff, visto che pare che tale sospensione avverrà solo per due mesi, dall’altra però la nuova forza di governo della città prova a dare segnali concreti e più sostanziosi improntati sulla tanto decantata spending review. E’ stato infatti deciso di evitare che possano verificarsi i rimborsi a pioggia dovuti agli assessori che si assentano del lavoro per impegni istituzionali. O quantomeno si vuole tamponare questa eventualità. E’ stato infatti deciso dal sindaco, concordemente con tutti e 6 gli esponenti di giunta, di convocare le riunioni dell’esecutivo per le necessarie deliberazioni il pomeriggio. Considerato che la maggior parte degli assessori sono dipendenti statali impegnati nelle ore mattutine, questo impedirebbe di fatto la loro assenza dal luogo di lavoro e di conseguenza la necessità che il Comune debba scucire fior di quattrini per i rimborsi. Soluzione apprezzabile dal momento che i costi della politica ad Alcamo sono di per sé già abbastanza alti e si aggirano per sole indennità o gettoni di presenza per sindaco, assessori e consiglieri a circa 600 mila euro l’anno. Un provvedimento che si spera possa avere nel tempo una certa continuità e che sicuramente rende un po’ meno amara la notizia trapelata ieri, e resa nota in esclusiva dalla nostra emittente, del taglio degli stipendi ad assessori e sindaco soltanto per due mesi. Provvedimento che sarà ratificato con ogni probabilità all’inizio della prossima settimana e che certamente rende perplessa la cittadinanza che probabilmente si aspettava una sospensione di questi stipendi molto più lunga. Nulla comunque osta che si possa anche prorogare il provvedimento alla scadenza dei due mesi ma certamente l’avere posto questo limite vuol dire che sulla questione ci si rifletterà. L’impressione è che i costi della politica alcamese difficilmente saranno effettivamente mai veramente mitigati. Risaltano soprattutto quelli dei consiglieri comunali in quanto i cui gettoni di presenza appesantiscono il bilancio comunale per effetto di una decisione che risale al 2002. In sostanza nel dicembre di quell’anno il consiglio comunale deliberò di aumentarsi il gettone da 53 a ben 80 euro, con una impennata quindi del 75 per cento. Decisione questa che continua quindi a incidere pesantemente: infatti, nonostante nel corso degli anni questi emolumenti sono stati via via diminuiti, si è arrivati ad un singolo gettone che oggi è pari a 60,75 euro, comunque superiore sempre a quello fissato nel 2002. Da considerare, solo per fare un esempio, che a Trapani, città con quasi il doppio degli abitanti, i consiglieri incassano come gettone di presenza 68 euro. Discorso a parte vale invece per gli amministratori: per i Comuni con popolazione superiore a 40 mila abitanti l’indennità di funzione per il vicesindaco è pari al 75 per cento di quella prevista per il sindaco, mentre scende al 65 per cento per gli assessori e per il Presidente del Consiglio Comunale.

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