Alcamo: siccità, acqua con il contagocce

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Slittano a 5 giorni i turni di erogazione idrica ad Alcamo. Questa volta la rete idrica non è la principale causa: a mettersi di traverso è stata l’assenza di Giove Pluvio. Sarebbe infatti a causa della siccità che la portata idrica è notevolmente ridotta dalle due principali sorgenti a cui attinge la città, quelle delle contrade Dammusi e Cannizzaro che insieme garantiscono all’incirca 90 litri di acqua al secondo. Con ottobre ampiamente inoltrato, e le piogge che praticamente sono assenti da mesi in termini quantitativi corposi, le sorgenti hanno ridotto la loro portata. A fare poi da contorno tanti altri problemi collaterali come la diminuzione della portata idrica persino dal potabilizzatore di Trapani. Inoltre il rientro massiccio degli alcamesi dalla zona marina al centro abitato ha comportato un’accresciuta esigenza di approvvigionamento nelle abitazioni. Purtroppo ad oggi l’amministrazione comunale non è in grado di garantire quando si potrà rientrare da questa piccola emergenza: “Non appena possibile l’erogazione idrica cittadina tornerà alla precedente distribuzione” sono le uniche parole dell’assessore ai Servizi manutentivi Salvatore Cusumano. Una situazione che resta complessivamente difficile per una città che vive da sempre il problema della carenza idrica. Certamente a peggiorare tutto c’è il clima insolitamente estivo di questi giorni ma permane comunque una condizione infrastrutturale oramai non più sostenibile da tempo. Da anni ci si interroga sulla necessità di provvedere ad una totale sostituzione della rete idrica ridotta oggi ad un vero e proprio colabrodo. Ma la cosa non è affatto facile: secondo una stima dei tecnici del Comune per la sostituzione servirebbero qualcosa come 2 milioni di euro, soldi di cui il Comune non dispone in cassa. Ci sono state diverse interlocuzioni tra il sindaco Sebastiano Bonventre, la Regione e la Protezione civile per richieder un finanziamento che sia in grado di rimettere in sesto la rete idrica interna ed esterna. Ad oggi però non è arrivato ancora nulla di concreto, come ad esempio l’agognato decreto di finanziamento. Ci si aggrappa al nuovo allaccio, attivato circa un mese fa, dell’acquedotto comunale da Montescuro Ovest dove però al momento arrivano soltanto una ventina di litri di acqua al secondo. Infine dal dissalatore di Trapani giungono altri 10 litri ma anche in questo caso non ci si può fare affidamento perché spesso e volentieri da questa fonte avvengono interruzioni.