L’erede del dimissionario assessore Roberto Russo (nella foto) è già pronto. Nome al momento top secret, non trapela nulla dagli ambienti del Movimento 5 Stelle. Ma ciò che è certo è che l’avvicendamento in giunta porterà anche ad un rimescolamento delle deleghe e questo lo conferma il sindaco Domenico Surdi. “In questo fine settimana chiudiamo il cerchio sulla nomina e poi contestualmente alla nomina ci sarà una revisione delle deleghe” evidenzia. Dopo poco più di due anni lascia il timone Russo. 54 anni tra qualche giorno, ha dato l’addio alla giunta del Movimento 5 Stelle lasciando deleghe pesantissime, a testimonianza del suo ruolo chiave in questo progetto politico-amministrativo. A lui sono stati affidati Ambiente, Servizio idrico integrato, Servizi a rete, Politiche energetiche e Lavori pubblici. I motivi delle dimissioni, protocollate ieri pomeriggio, sono quelle di inderogabili impegni nella vita professionale divenuti inconciliabili con la pesante attività amministrativa. Ingegnere con un importante portafoglio di clienti storici, progettista di numerose commesse pubbliche e non solo, Russo conferma l’inconciliabilità ma è lui stesso che alla fine ammette che c’è anche dell’altro: “Per il 90 per cento hanno influito motivi di carattere lavorativo”. Per il restante 10 per cento ci sarebbero anche motivi legati agli ostacoli che ha trovato nello svolgimento della sua attività assessoriale. Si ventila del rapporto da sempre tesissimo con la dirigente della Direzione IV Anna Parrino che si occupa proprio di Servizi tecnici e Lavori pubblici in genere. Lui però smentisce, anche se non del tutto: “Nessun problema personale – sostiene -, certamente ci si scontra ogni giorno con una situazione della macchina burocratica che a mio parere vede Alcamo come caso limite. I rapporti sono stati difficili ma non per motivi personali ma perché il tipo di mansione di questi dipendenti ha importanti responsabilità. Gli uffici non sono stati tempestivi nel recepire le nuove norme che regolano la materia dei lavori pubblici, oggi la macchina burocratica ha problemi di invecchiamento eccessivo che non permette al personale, per ragioni di conoscenza e culturali, di stare al passo con le tecnologie”. Insomma, ad essersi scontrata una mentalità 2.0 come quella di Russo, che da libero professionista al fianco delle imprese ha visioni della burocrazia tutt’altro che elefantiaca, con quella a velocità ridotta degli enti locali in genere. E vivere da dentro i problemi di una macchina che va al passo di lumaca non è stato facile. Russo lascia con molti obiettivi che sono oramai dietro l’angolo: il nuovo piano rifiuti appena approvato dal consiglio, si va verso la conclusione dei lavori per la riattivazione delle sorgenti di Cannizzaro ed è imminente l’apertura del rifugio sanitario con annessa sala operatoria. “Molto invece c’è da fare ancora nel campo del risparmio energetico, delle manutenzioni degli edifici comunali tra cui le scuole – ammette lo stesso assessore dimissionario -. Sono state date le indicazioni necessarie agli uffici per la partecipazione ai prossimi bandi regionali di finanziamento”.

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