Alcamo-Settore immobiliare, spiragli di ripresa

Stando al numero delle agenzie immobiliari, venti di cui due aperte negli ultimi sei mesi, si ha la sensazione che il mercato ad Alcamo stia vivendo un momento di boom. La realtà invece è diversa anche se si avvertono gli spiragli di risveglio ed iniziano a fioccare le richieste di acquisto di nuovi appartamenti. Per esempio i 12 appartamenti completati nella via Porta Palermo sono stati acquistati dopo avere visionato i progetti ad un costo che si è aggirato sui mille e 300 euro al metro quadrato. In leggera ripresa, collegata al settore immobiliare, anche la richiesta di mutui: un centinaio nell’ultimo anno con cifre che variano da 60 a 120 mila euro. Un altro elemento di novità al quale hanno fatto già ricorso numerosi alcamesi è stato quello di rivolgersi a finanziarie, ad Alcamo non ce ne sono, che, come da tempo succede nel nord Italia, acquistano nuovi appartamenti per affittarli. L’affittuario ha la possibilità di riscattare l’immobile sommando le somme già versate per la locazione. Ventiquattro appartamenti sono in fase di costruzione nel prolungamento del viale Europa. Sono stati già tutti venduti ad un prezzo che è variato da mille e 400 a mille e 500 euro a metro quadrato. Le abitazioni hanno un’ampiezza che va 100 a 130 metri quadrati. Giuseppe Balì, titolare dell’agenzia “Luna” che opera nel settore da 25 anni ed è stata la terza ad essere aperta ad Alcamo, è moderatamente ottimista. “Il consiglio che posso dare a coloro i quali hanno la disponibilità è quello di acquistare perché la fase di discesa sembra finita. La casa è sempre un bene rifugio dove si può investire e che si rivaluta nel tempo. Per quanto riguarda il centro storico sono numerosi gli immobili che si possono ristrutturare, ma molti proprietari sono scoraggiati per gli alti costi, in primis la mano d’opera”. Sul fronte delle nuove realizzazioni prevista, in tempi rapidi l’avvio per la costruzione in cooperativa di 35 villette a schiera in contrada Maruggi con un costo medio che varia da 200 a 230 mila euro, di cui una quota pari a 100 mila euro erogata a bassissimi tassi, 2 per cento, dalla Regione. La vicenda delle case in cooperativa va avanti da oltre 10 anni e nelle intenzioni c’era quella di costruire almeno 300 alloggi. Tante iniziative si sono perse per strada e forse, se va bene, si realizzeranno solo le villette di Maruggi. Intanto in attesa del Piano regolatore e quindi la ricerca di nuove aree, l’interesse dei costruttori si è spostata sulle traverse di corso dei Mille per trasformare vecchi magazzini in fiammanti appartamenti. Per quanto riguarda il centro storico di Alcamo alcuni antichi palazzi come per esempio nelle vie Barone San Giuseppe e commendatore Navarra sono stati rimessi a nuovo da privati risanando così anche  quartieri. Sempre nel centro storico, non sfruttate le leggi che concedono finanziamenti a tasso zero per le ristrutturazioni, mentre le abitazioni a pianterreno e ad un piano oggi sono abitate quasi esclusivamente da famiglie e cittadini romeni o da extracomunitari. “Ad Alcamo Marina – dice Giuseppe Balì – per i nuovi acquisti l’attenzione è rivolta alla case singole con un po’ di terreno attorno, mentre oltre la zona Aleccia ci sono aree che potrebbero essere sfruttate ma occorrono gli strumenti urbanistici.  Intanto ad Alcamo restano bloccate all’Ufficio tecnico una cinquantina di concessioni edilizie nella cosiddetta fascia pedemontana, uno dei cavalli di battaglia di Ignazio Caldarella, dove si è costruito dal 2003 e all’improvviso, dopo una sentenza del Tar, ci si accorge che non era possibile. Una vera e propria bomba e un rompicapo per il nuovo sindaco. E il Comune di Alcamo per la “pedemontana” corre il rischio di decine di richieste di risarcimento danni.