Alcamo, settimana Santa. Riti religiosi ridotti a causa della pandemia

Si celebra domani la Domenica delle Palme, festa della tradizione cattolica. Secondo il calendario liturgico è la domenica che segna l’inizio della Settimana Santa, gli ultimi giorni della vita di Gesù Cristo, e precede la domenica di Pasqua. È osservata dai cattolici, dagli ortodossi e dai protestanti, e cade durante la Quaresima, che termina giovedì, primo giorno del cosiddetto “Triduo Pasquale”.

Il Triduo è quel periodo che viene celebrato tra la fine della Quaresima, i 44 giorni che iniziano con il mercoledì delle ceneri, e il Tempo pasquale, che va dalla domenica di Pasqua al giorno di Pentecoste, cinquanta giorni più tardi, e celebra la discesa dello Spirito Santo e la conseguente nascita della Chiesa. La Domenica delle Palme ricorda l’ingresso a Gerusalemme di Gesù, che, come raccontato nel Vangelo secondo Giovanni, fu accolto da una folla festante, che Lo salutò agitando rami di palma. A causa del covid 19 anche quest’anno programma rivoluzionato e ridotto. La festa si celebra in tutte le chiese alcamesi nel rispetto delle norme anticovid.

Domani ingresso solenne con benedizione delle Palme dentro la chiesa Madre, le cui celebrazioni sono presiedute dall’arciprete don Aldo Giordano. Lunedì tutti i sacerdoti della  Diocesi di Trapani incontreranno il vescovo per la benedizione degli oli. Alle 19,30 di giovedì cerimonia in chiesa Madre del ricordo, istituzione e adorazione eucaristica. Non ci sarà la lavanda dei piedi. Venerdì alle 15,30 adorazione della Croce e niente processione che esce dalla chiesa di Sant’oliva del Cristo morto e dell’Addolorata.  Sabato alle 19 veglia pasquale e Gesù Risorto. Sempre nella chiesa Madre il giorno di Pasqua celebrazioni eucaristiche alle 10,30, 12 e 18,30. Salta anche quest’anno la via Crucis per le principali vie di Alcamo, organizzata dalla Pro Loco.