Alcamo-Sanzioni disciplinari al Comune, “potere” allargato

Si cambia pagina al Comune di Alcamo sui procedimenti disciplinari per il personale dipendente  contrattista. Non sarà, come prima, soltanto il segretario generale ad avere mano libera sulla eventuali “punizioni”: da oggi viene istituito un “ufficio collegiale” che sarà sempre composto dal segretario comunale il quale però dovrà avvalersi anche di due dirigenti del Comune. “L’idea – sottolinea il segretario generale Vito Bonanno – è quella di ridurre al massimo la soglia di errore e di discrezionalità quando si prendono decisioni molto delicate per la macchina burocratica”. I dirigenti che accompagneranno ad ogni procedimento disciplinare il segretario saranno scelti sulla base di un sorteggio, in modo anche da creare una sorta di rotazione ed una casualità che possa quindi escludere eventuali possibile decisioni punitive “ad personam”. Queste novità sono state introdotte con la modifica del regolamento che disciplina la materia. Molti sono stati gli strascichi polemici negli ultimi anni riguardo proprio a questi provvedimenti disciplinari che sono caduti a pioggia sui lavoratori, specie sui contrattisti. Ecco perchè la nuova amministrazione comunale guidata dal Movimento 5 Stelle ha voluto rimettere mano a questa materia riorganizzandola e provando a dare equilibrio evitando dunque che scelte così importanti possano ricadere nell’esclusiva responsabilità di un solo burocrate. “E’ previsto anche un monitoraggio del ‘codice di comportamento’ – aggiunge Bonanno – e quindi le eventuali sanzioni avranno carattere più analitico sulla base dei procedimenti”. Il problema delle sanzioni disciplinari venne fuori nel 2014 quando dal Comune si decise la sospensione di due lavoratrici Asu. Queste però vennero successivamente reintegrate dopo una serie di ricorsi e il pronunciamento della Regione che con ben due comunicazioni dirette al Comune di Alcamo, non solo ha ribadito di essere unico soggetto titolare dei poteri sanzionatori, ma ha pure motivato le ragioni per le quali ha ritenuto di non ravvisare alcuna ipotesi di decadenza. Vicenda che ancora oggi porta i suoi strascichi giudiziari. ma sono seguiti tanti altri provvedimenti disciplinari da allora, in un caso finì sotto accusa persino un dirigente oggi in pensione, Marco Cascio, che allora venne sanzionato proprio dal segretario comunale Cristofaro Ricupati. Spesso all’interno del municipio ci sono state situazioni conflittuali tra i vari Settori ed uffici e questo ha portato anche a conseguenze sul piano della produttività e della serenità di lavoro. Questa modifica al regolamento certamente non sarà la panacea di tutti i mali ma comunque può contribuire a rendere più trasparente ogni procedimento.