Alcamo. “Santu Patri”, mostra per riscoprire antiche opere d’arte

La statua di Santa Lucia, quasi ad altezza naturale, realizzata verso la fine del 1700, è una delle opere più antiche.  Un grande quadro raffigurante padre Clemente Ciriminna, generale dell’Ordine dei Minimi, eletto il 19 luglio del 1765, si fa risalire quasi alla fine del 1700. Sono queste due delle opere più antiche esposte nella mostra in corso di svolgimento nel salone parrocchiale della chiesa di San Francesco di Paola, dove si sono appena conclusi i festeggiamenti straordinari, che come da tradizione si celebrano la seconda domenica dopo Pasqua. L’epidemia del covid ha costretto il parroco don Salvatore Grignano, che svolge la sua missione con don Sebastiano Adamo, a rinviare una tra le più partecipate e spettacolari feste di quartiere, che coinvolge tutta la città. Ma l’evento in corso, in questo 2020 da dimenticare, ha un carattere originale e quindi eccezionale. Il parroco ha, infatti,  aperto le porte del magazzino dove sono custodite opere d’arte, quasi tutte sconosciute ai fedeli, per far conoscere questo patrimonio, esposto  nel salone parrocchiale intitolato al sacerdote Paolo Bonventre, parroco dal primo giugno del 1998 al 30 gennaio del 2012. Ignazia Palmeri, Anna Maria Savallo, Giuseppina Corrao. Sono le tre parrocchiane che hanno consentito questa mostra che illustra con le proprie opere il percorso spirituale della chiesa, che nei secoli ha subito mutamenti. Le tre parrocchiane si sono preso l’onere di pulire le opere facendo la massima attenzione perché si tratta di oggetti antichi e quindi delicati. Tutto sotto la regia di don Salvatore Grignano che ha voluto far conoscere quanto custodito da decenni in un magazzino. Statue. Quadri. Reliquari, che raffigurano san Teodoro (1700). Quadri disposti in senso cronologico che raccontano la vita e le opere di San Francesco di Paola, eremita e viandante, al quale si rivolgono, durante i riti, i fedeli alcamesi: Una trentina quelle esposte, quasi tutte sconosciute dai fedeli.