Alcamo, sacchetti non biodegradabili e compostabili: le sanzioni

L’assessorato all’ambiente del Comune di Alcamo, forse per scoraggiare una pratica ancora diffusa in città, ricorda che, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge 11 agosto 2014, n. 116, sono in vigore dal 21 agosto 2014, le sanzioni per la commercializzazione di sacchetti di plastica monouso per l’asporto merci non biodegradabili e compostabili, anche se ceduti a titolo gratuito.

Per “commercializzazione” deve intendersi l’offerta o la messa a disposizione di terzi, contro pagamento o gratuita, nonché l’omaggio del classico sacchetto della spesa; di conseguenza, la cessione di sacchetti non conformi, anche a titolo gratuito (per es. smaltimento scorte) non è consentita ed è soggetta alle sanzioni pecuniarie di legge.

Pesanti le sanzioni previste a carico dell’esercente: si parte da 2.500 euro per arrivare a 25.000 euro, e persino fino al quadruplo del massimo (100.000 euro) se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore.