Alcamo. Ritenute illegittime indennità di sindaco e giunta

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La delibera adottata dalla giunta municipale di Alcamo, lo scorso 2 agosto, è stata dichiarata immediatamente esecutiva. Riguarda l’indennità di funzione spettante al sindaco Domenico Surdi e alla sua giunta. Durante quella riunione il dirigente Marco Cascio ha svolto le funzioni di segretario generale essendo in ferire il titolare Cristofaro Ricupati.  Ed è stato quest’ultimo, al suo rientro, a sollevare una serie di obiezione alla delibera, che secondo chi l’ha votata è in regola.  Cristofaro Ricupati ha chiesto la nullità dell’atto perché mancherebbe la copertura finanziaria e non sarebbe conforme all’indennità decurtata del 10 per cento in base alla legge finanziaria del 2006. Sollevate anche obiezioni sulla pubblicazione della delibera, sottoscritta dal segretario facente funzioni, ovvero Marco Cascio. Quest’ultimo pare che alle ultime amministrative avrebbe appoggiato il  Movimento 5 stelle. Tra i rilievi di Ricupati: “che la  pubblicazione risulta irregolare in quanto gli atti allegati ad essa risultavano mancati delle attestazioni del dirigente del Settore servizi finanziari relativi alle condizioni regolamentari concernente l’adeguamento delle indennità di funzione degli amministratori così come deliberato”.  Per tutta una serie di motivi la delibera “è nulla di diritto”. Ecco delibera di giunta municipale n 263 del 2 agosto 2016 (indennità di funzione spettante al sindaco e alla giunta comunale). -Sindaco Surdi Domenico € 3.633,27 lordi mensili. Vice sindaco Scurto Roberto € 1.998,30 lordi mensili. Assessore Russo Roberto € 1.634,97 lordi mensili. Assessore Di Giovanni Lorella € 1.634,97 lordi mensili. Assessore Butera Fabio € 1.634,97 lordi mensili. Assessore Saverino Nadia € 1.634,97 lordi mensili, Presidente del consiglio comunale Mancuso Baldassare € 1.634,97 lordi mensili . Totale mensili euro 13.806,42. Intanto si registra ad Alcamo un totale appiattimento del dibattito e confronto politico. E giusto che alla giunta in carica da due mesi si dia il tempo di effettuare il rodaggio. Ma brillano per totale assenza i dieci consiglieri dell’opposizione, se ancora esiste un’opposizione, perché esercitando il proprio mandato fatto anche di interrogazioni e quindi di risposte ufficiali, i cittadini potrebbero avere maggiore chiarezza sui problemi e sulle soluzioni avviate per risolverli. Invece silenzio. Oggi spesso raccontare i fatti con carte alla mano, può significare finire nel mirino dei grafomani del web che si gratificano fra loro e che non accettano il confronto democratico con i diversamente pensanti. Forse i consiglieri dell’opposizione temono anche questo?